Sesso con la ex dell’amico: botte, perde la memoria per lo shock

di Redazione Blitz
Pubblicato il 26 Marzo 2015 15:25 | Ultimo aggiornamento: 26 Marzo 2015 15:25
Sesso con la ex dell'amico: botte, perde la memoria per lo shock

Sesso con la ex dell’amico: botte, perde la memoria per lo shock

GENOVA – Una ragazza picchiata trovata in strada da un taxista e portata in ospedale. Un uomo che per lo shock perde la memoria. Una storia di sesso e botte che viene da Genova. La donna è russa, è stata picchiata dall’ex fidanzato che l’ha vista in atteggiamenti intimi con un suo amico, dopo una notte alcolica. Scrive il Secolo XIX:

Ha passato una serata di eccessi con l’ex partner, un professionista genovese, R.D., 52 anni, e l’amico dell’uomo, P.N., 45. Il primo, racconterà lui stesso alla polizia, si addormenta e trova gli altri due a letto insieme. Accecato dalla rabbia massacra la donna di botte. Le rompe una spalla, le provoca una frattura a una vertebra e un brutto trauma cranico, arriva persino a strapparle un pezzo di orecchio. Un’aggressione brutale interrotta dall’intervento dell’amico, che riesce quantomeno a farla uscire da quell’appartamento. I medici segnalano il caso alla polizia che va subito a prendere i due uomini, conclusione della prima parte della vicenda.

L’aggressore, ammette di aver perso la testa, e viene indagato dai poliziotti. Ma il colpo di scena arriva quando gli investigatori della squadra mobile interrogano il testimone, l’uomo sorpreso a letto con l’ex fidanzata dell’amico: «Non ricordo più niente». La versione è difficile da credere e il pm Massimo Terrile lo indaga per favoreggiamento. La sorpresa arriva a processo, dove l’uomo riesce a dimostrare, grazie a una perizia, di avere davvero perso la memoria per lo choc in quella notte di violenza e follie. Il trauma è talmente grande che sostiene di non aver mai più parlato con l’amico di un tempo, soffre di crisi di panico e non ha più messo piede nemmeno in Liguria.

La ricostruzione dei fatti, che risalgono a due anni fa, è resa particolarmente difficile dalla ritrosia della vittima, di nazionalità russa, forse spaventata dalle conseguenze dalle conseguenze. Fatto sta che R.D., assistito da Michele Ispodamia, evita la condanna risarcendo l’ex fidanzata, che a quel punto ritira la querela. Mentre lo “smemorato” (difeso da Mauro Straini), è l’unico a finire di fronte al giudice. Gli inquirenti sono convinti che voglia coprire l’amico, ma in suo aiuto arriva la testimonianza di una psicologa: «P.N. si rivolse a me pochi giorno dopo quella serata perchè angosciato dal fatto che non riusciva a ricordare nulla e di non aver consapevolezza delle azioni che aveva compiuto». L’alcol mischiato allo choc, sono un mix credibile per il tribunale, che assolve l’amico e chiude il sipario su una notte che si direbbe (davvero) da dimenticare per tutti.