Più tumori alla gola maschili causa sesso orale alle donne

Pubblicato il 3 Giugno 2013 16:49 | Ultimo aggiornamento: 26 Febbraio 2015 14:04
Cannes, Michael Douglas in "Behind the Candelabra"05

Michael Douglas (Foto Lapresse)

ROMA – Sono in aumento in Italia, soprattutto tra i giovani, i tumori della faringe e della cavità orale causati dal virus Hpv trasmesso attraverso rapporti di sesso orale. A sottolinearlo, dopo che l’attore Michael Douglas ha dichiarato di essersi ammalato di cancro alla gola proprio a causa di questo tipo di rapporti sessuali, è il presidente della Società italiana di ginecologia (Sigo) Nicola Surico. I tumori alla cavità orale in Italia contano 10-12 mila casi nuovi l’anno: ”Si stima – spiega Surico – che ben il 50% dei tumori dell’orofaringe siano attribuibili al virus Hpv trasmesso via sesso orale, così come il 15% dei tumori del cavo orale e il 21% di quelli alla laringe”.

Nei casi meno gravi, invece, il virus Hpv può causare la papillomatosi delle corde vocali, ”una lesione precancerosa – spiega l’esperto – che si può curare tramite laser”. Questo tipo di tumori, avverte il presidente dei ginecologi, ”è in aumento soprattutto tra i giovani, e tra i maschi più che tra le donne. Ma un aumento di tali forme cancerogene legate al virus Hpv – aggiunge – si registra anche tra gli omosessuali, tra i quali sono in crescita i tumori retto-anali”.

Il problema, sottolinea lo specialista, è che ”in questi casi non è possibile fare prevenzione poiché il profilattico non è utilizzabile”. L’unica soluzione per prevenire questo tipo di tumori, afferma, ”sarebbe dunque quella di estendere la vaccinazione contro l’hpv anche ai ragazzi maschi, mentre oggi è prevista solo per le ragazzine”. Altro consiglio, rivolto a chi pratica il sesso orale, rileva lo specialista, ”è di sottoporsi periodicamente ad un controllo dall’otorino, in modo da cogliere l’eventuale presenza di lesioni cancerose e precancerose alla laringe o al cavo orale quando sono ancora ad uno stadio iniziale”.

Ma, ovviamente, un ruolo fondamentale gioca anche la corretta informazione: ”In molti casi i ragazzi non conoscono i rischi cui vanno incontro con il sesso non protetto o con il sesso orale, e per questo sono necessarie campagne informative mirate. Con tale obiettivo – ha annunciato il presidente Sigo – partirà a breve una nostra campagna, in collaborazione con la Società di andrologia e il ministero della Salute, per portare nelle scuole e negli ambulatori dei medici di base opuscoli informativi sulle malattie sessualmente trasmesse”.