Stoya, dal porno alla fantascienza: “Se mi provocano divento…”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 6 novembre 2018 14:32 | Ultimo aggiornamento: 6 novembre 2018 14:32
Stoya, dal porno alla fantascienza: "Se mi provocano divento..."

Stoya, dal porno alla fantascienza: “Se mi provocano divento…”

ROMA – La (ex) pornostar Stoya, pseudonimo di Jessica Stoyadinovich, per la prima abbandonerà gli studi a luci rosse per girare un film di fantascienza. Intervistata da Beatrice Fiorentino del Manifesto, la pornostar si racconta: 

“Direi che la mia è una personalità ferina e felina. Se mi si provoca tiro fuori le unghie. Ma ovviamente, di base, sono una persona pacifica e molto curiosa. Sono iscritta al partito democratico, ma l’ideologia in cui amo riconoscermi è un misto di conservatorismo e di anarchia progressista. Faccio attivismo a modo mio. Mi occupo di politica, combatto, quando attorno a me vedo ingiustizie, se gente della mia comunità è in pericolo per colpa di decisioni sbagliate calate dall’alto. Ma sono e resto una”.

Stoya spesso scrive  per “The New York Times”, “The Guardian” e “Vice”: “Cosa mi ha convinto a girare un film non porno? La prima proposta interessante che ho ricevuto mi è arrivata qualche anno fa da Maja Milos per il suo film Clip (Tiger Award nel 2012 all’International Film Festival di Rotterdam, ndr). Ma ero impegnata in altre cose e alcuni vincoli contrattuali mi hanno impedito di prendervi parte. Cose tipiche del sistema capitalistico americano. Ma quando Lazar, attraverso un amico fotografo comune, mi ha proposto il ruolo di Nimani non ho esitato. Solo a sentire parlare di fantascienza serba mi sono sentita catturata”.

E cosa significa, oggi, essere sex worker e pornografa in America? “Ci troviamo in una fase cruciale dalla quale speriamo di uscire con maggiore consapevolezza per comprendere ciò che siamo al di là del nostro lavoro. Speriamo in un mondo migliore, ma al tempo stesso temiamo che il prossimo bersaglio, dopo musulmani o transgender, potremmo essere noi”.