Strip poker e sesso. Nazionale spagnola nei guai? Spunta un videotape

di Redazione Blitz
Pubblicato il 25 Giugno 2013 10:53 | Ultimo aggiornamento: 25 Giugno 2013 14:16

stripRIO DE JANEIRO (BRASILE) – Strip poker, sesso e calcio. Questi gli ingredienti dell’ultimo giallo sportivo che coinvolge la nazionale spagnola. Un furto di denaro subito da alcuni giocatori della Spagna – come riportato da diversi media spagnoli e brasiliani – qualche giorno fa (la notte del 16 giugno) a Recife prima di partire in Brasile per la Confederations Cup. La polizia per ora ha solo confermato di aver aperto un’inchiesta sul caso del presunto furto in albergo.

Il direttore della Polizia, Luiz Andrey, ha specificato che già 27 persone sono state ascoltate. Secondo Tv Globo e il sito Globoesporte – che dichiarano di aver sentito impiegati del Golden Tulip, addetti alla sicurezza, alcuni poliziotti e volontari della Confederations – sarebbe successo qualcosa di non inedito in fatto di manifestazioni calcistiche e nazionali: “una serata allegra di alcuni giocatori, a base di sesso e strip-poker con tanto di videotape, poi finita male, ovvero con il furto.

Ricostruzioni. La notte del 16 giugno scorso, dopo la vittoria sull’Uruguay, un gruppo di «pagode» sarebbe stato ingaggiato per animare una festa nell’hotel del team spagnolo, giovedì rivale dell’Italia. “Il clima si sarebbe presto riscaldato, con alcuni calciatori e le ragazze appartati per fare sesso. La mattina seguente, erano spariti circa mille euro dei giocatori.”

“Hanno fatto baldoria e poi sono saliti in camera con alcune ragazze” ha raccontato a Globoesporte un volontario. La vicenda è stata smentita dal capo della delegazione spagnola Raul Jimenez, e poi anche dal direttore dell’albergo, Eduardo Barbosa.

“Calunnie diffuse per colpire il buon nome della nazionale spagnola, l’onore e la rispettibilità dei suoi giocatori”. Così si apre una nota ufficiale della Federcalcio spagnola (Rfef) in merito agli articoli pubblicati in Brasile sui presunti retroscena del furto subito in albergo da alcuni nazionali durante il ritiro a Recife, “frutto proibito” di una serata di strip poker e di sesso.

Una versione totalmente respinta dalla federazione, che ribadisce che sei giocatori sono stati derubati in hotel mentre giocavano la partita con l’Uruguay, fatto subito denunciato alla polizia brasiliana. ”Tale denuncia – dichiara la Rfef – non presuppone alcuna accusa al Comitato organizzatore, alla Fifa né tantomeno ad un Paese come il Brasile che ha accolto la nazionale spagnola a braccia aperte. Un evento come quello sarebbe potuto accadere ovunque, anche in Spagna. In seguito a ciò – prosegue la federazione – è nata una serie di calunnie sui nostri giocatori che la Rfef respinge in toto. Tutto ciò, in ogni caso, non distrarrà la squadra in vista della semifinale in programma giovedì contro l’Italia”.

Anche uno dei giocatori coinvolti, Gerard Piquè, ha voluto smentire tutto, giocando sul titolo dell’articolo ‘calunnioso’, “Sex, lies and videotape”: “Le bugie alla fine vengono sempre scoperte – ha detto il difensore del Barcellona – a radio Cadena Coper -. Non penso che sia stato fatto per destabilizzarci, ma comunque è meglio che cerchino di scusarsi”.