Stupro Prati (Roma). Militare Giuseppe Franco arrestato si difende: “Era consenziente”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 1 luglio 2015 17:28 | Ultimo aggiornamento: 1 luglio 2015 20:29
Stupro Prati (Roma). Militare Giuseppe Franco arrestato si difende: "Era consenziente"

Stupro Prati (Roma). Militare Giuseppe Franco arrestato si difende: “Era consenziente”

ROMA –  “Un rapporto consensuale”: si è giustificato così con i poliziotti Giuseppe Franco, il militare della Marina accusato dello stupro ai danni di una ragazzina di quasi 16 anni, avvenuto nella notte tra il 29 e il 30 giugno a piazzale Clodio a Roma. Non ci sarebbero tuttavia riscontri al racconto dell’uomo ed anche per questo motivo il pm Eugenio Albamonte ha chiesto la convalida del fermo per i reati di violenza sessuale e sostituzione di persona (si è spacciato per poliziotto). Franco ha 31 anni, è un militare, originario della provincia di Cosenza, in forza presso l’Arsenale della Marina del ministero della Difesa. L’uomo, gravemente indiziato del reato di violenza sessuale aggravata, era di passaggio a Roma perché mercoledì si sarebbe dovuto imbarcare per una missione.

Secondo la ricostruzione della polizia, il militare si sarebbe finto poliziotto e con il pretesto di multare la vittima le avrebbe intimato di mostrargli i documenti e di seguirlo al commissariato per fare degli accertamenti. Dopo aver attaccato a un palo la bicicletta con cui era arrivato sul posto, l’uomo avrebbe accompagnato la giovane, a piedi, fino in via Teulada, nel quartiere Prati (Roma). Giunti nel parcheggio di via Casale Strozzi, l’avrebbe trascinata con forza in un parco, e lì avrebbe abusato di lei. Il 31enne avrebbe poi riaccompagnato la ragazza in via Basile, dove prima l’aveva fermata. Accortosi della presenza di un adulto, sarebbe poi corso via dileguandosi.

E’ stata proprio la bicicletta del presunto stupratore che ha portato gli uomini della Squadra mobile a ricostruire la vicenda. La polizia ha atteso il passo falso del calabrese, che è giunto nella mattinata del 1° luglio, quando suo fratello è andato a recuperarla. Quest’ultimo è stato subito fermato e alla fine ha indirizzato gli inquirenti verso il fuggiasco. Anche il fratello del militare è stato denunciato per favoreggiamento in quanto è stato fermato mentre recuperava la bicicletta usata dallo stupratore per raggiungere piazzale Clodio. G. F. era nascosto proprio in casa del suo familiare. Inoltre, nel corso della perquisizione nell’abitazione del fermato sono stati trovati e sequestrati un paio di pantaloncini, appena lavati. Si tratterebbe proprio del paio indossato da G.F., la sera dello stupro, secondo quanto riferito dalla 15enne, che ha riconosciuto il suo. Al vaglio di inquirenti ed investigatori anche i telefoni di Franco e del fratello, al fine di esaminare le comunicazioni intercorse dopo il fatto. Una consulenza, infine, sarà disposta sull’abito indossato dalla giovane al momento dell’aggressione. Di seguito il video dell’arresto pubblicato dal Corriere.