Tarantini: «Sesso per appalti, così Frisullo mi ha reso ricco E io spendevo 5 milioni l’anno»

Pubblicato il 20 Marzo 2010 12:00 | Ultimo aggiornamento: 5 Marzo 2015 12:42

da: Il Giornale

Il sesso? La chiave di volta. O meglio la chiave che, attraverso gli incontri con le escort offerti all’ex vicepresidente della Regione Puglia Sandro Frisullo, avrebbe aperto a Gianpaolo Tarantini le «porte della Asl di Lecce», e dà lì il paradiso degli appalti nel sistema sanitario pugliese. Lo sostiene la Procura di Bari, che negli atti dell’inchiesta – le 53 pagine di ordinanza di custodia cautelare più gli interrogatori dello stesso imprenditore – traccia un quadro davvero fosco: da un lato Frisullo (che sarà interrogato lunedì prossimo, e che attraverso il suo legale smentisce di avere mai ricevuto soldi da Tarantini), coccolato come un pupo tra regalìe, escort, persino Range Rover con autista quando non riesce a trovare il suo, di chaffeur, da Gianpy; dall’altro appunto Gianpy, Gianpaolo Tarantini, imprenditore della sanità che con le sue confessioni – il gip sottolinea che ha deciso di parlare dopo l’arresto perché non voleva danneggiare chi gli aveva consentito di «guadagnare soldi» – che spende e spande: tra il 2007 e il 2008, parole sue, «circa 4 o 5 milioni di euro». Tanto da ammettere: «Ho avuto una vita esagerata».

IL SESSO PASSE-PARTOUT
Ne parla Tarantini, in uno degli interrogatori: «Le attenzioni da me avute nei confronti di Frisullo mi hanno consentito di essere dallo stesso presentato a Vincenzo Valente (il direttore amministrativo della Asl di Lecce conosciuto tramite…

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