Tifoso Juve picchiato a Bergamo riconosce l’aggressore. Ma sms hot scagionano l’uomo

di Redazione Blitz
Pubblicato il 27 Gennaio 2015 11:20 | Ultimo aggiornamento: 27 Gennaio 2015 11:20
L'articolo di Bergamo News

L’articolo di Bergamo News

BERGAMO – Francesco Mazzola, il tifoso della Juventus aggredito a Bergamo lo scorso 7 maggio 2012 mentre festeggiava lo scudetto della Juventus. ha riconosciuto e identificato come colpevole dell’aggressione un tifoso dell’Atalanta, Gianluca Baroni. Ma il bergamasco, secondo i primi riscontri, in quei momenti stava messaggiando con la fidanzata e il suo telefono non ha mai agganciato la cella di Bergamo. Questa la ricostruzione dell’aggressione: “Un atalantino, alto, rasato, ben messo fisicamente – secondo quanto ricostruito dallo stesso Mazzola nel corso delle precedenti udienze – mi ha sfilato la mia sciarpa della Juve. Mi ha colpito con un pugno alla tempia, che mi ha stordito, forse tenendo in mano una cintura arrotolata. In quel momento è passato anche Claudio Galimberti, il Bocia, che ho riconosciuto perché l’avevo visto in tv. E ha detto “copel de bote”, a chi mi picchiava”.

Scrive Bergamo News: Dopo averlo riconosciuto in fotografia, lunedì mattina davanti al giudice Maria Luisa Mazzola, il tifoso juventino chiamato in causa dal pubblico ministero Carmen Pugliese ha riconosciuto anche di persona Baroni. “E’ proprio lui – le parole di Mazzola in aula, in piedi di fronte all’ultrà – lo riconosco dalla corporatura e dalla cicatrice in fronte. Me lo ricordo bene, quella sera ci ho parlato per farlo desistere dalle sue intenzioni dopo che mi aveva rubato la sciarpa. Anche perchè avevo mio figlio con me”.

“Ma io non ho mai visto questa persona”, ha ribattuto Baroni, che da parte sua ha due prove: la sera dell’aggressione il suo telefono aggancia solo le celle della zona di Villa d’Almè, dove vive, e mai quelle di Bergamo città; inoltre, tra le 21.30 e l’1.30 circa, scambia una lunga serie di sms, oltre 150, dall’alto contenuto erotico con l’allora fidanzata.