Torino: le prime immagini di Idil, la bimba della donna tenuta in vita solo per il parto

Pubblicato il 28 Settembre 2010 16:33 | Ultimo aggiornamento: 28 Settembre 2010 16:33

E’ nata intorno alle 11 di questa mattina all’ospedale Sant’Anna di Torino la bambina la cui mamma, in coma da un mese, era tenuta in vita solo per farla nascere. La piccola pesa 800 grammmi e sta bene.

La piccola si chiamerà Idil, come la mamma, la donna somala di 28 anni, colpita da una grave forma di tumore al cervello e che da un mese è tenuta in vita artificialmente per far nascere la piccola. Ieri 27 settembre, la gestazione era entrata nella ventottesima settimana ed i medici hanno tentato di prolungare il più possibile la permanenza della bambina nel grembo materno.

La bambina nata all’ospedale Sant’Anna di Torino dalla mamma in coma è venuta alla luce con il parto cesareo. Sarebbe stato il peggioramento delle condizioni della donna a far decidere i medici per l’intervento dopo aver tentato di farla stare il più possibile nell’utero materno.

In ospedale c’era anche il marito, arrivato dalla Somalia a Torino per assistere la donna. I medici seguivano l’evolversi della situazione da una settimana, preparandosi all’intervento in qualsiasi momento. Ieri, l’ultima ecografia che aveva rivelato come il feto fosse cresciuto di quasi 200 grammi nelle ultime due settimane. Stamattina la decisione di procedere.

Durante la fase di gestazione in cui la donna era in coma il feto si è sviluppato naturalmente nonostante la situazione della mamma, ma il peggioramento delle condizioni della giovane somala rischiava di mettere in pericolo la vita della bambina.

La madre della piccola Edil era arrivata a Torino direttamente dalla Somalia. Stava malissimo, era diventata quasi cieca. Il cognato, da tempo in città, l’aveva fatta venire in PIemonte, incinta del sesto figlio, perché pensava che qui potesse essere assistita al meglio. I medici però non avevano potuto arginare il tumore maligno al cervello.

”La bimba sta bene, ha pianto, ma bisogna essere molto molto cauti’. Così Tullia Todros, direttore del dipartimento di ostetricia e neonatologia del Sant’Anna sulla nascita della piccola da una donna in coma irreversibile. ”Abbiamo deciso stamattina, d’accordo con i rianimatori, che era arrivato il momento del parto cesareo: il rischio – ha spiegato la professoressa Todros – era maggiore lasciando la piccola nell’utero di quanto lo fosse effettuando il parto”. L’intervento è durato una decina di minuti, un tempo normale per una operazione di questo genere.

Ecco le prime immagini della piccola: