Ucraina, marito la picchia per anni: lei lo strangola e dà il suo pene in pasto ai cani

di Caterina Galloni
Pubblicato il 7 Settembre 2019 5:00 | Ultimo aggiornamento: 6 Settembre 2019 19:34
Marito picchia moglie uccide

Ucraina, marito la picchia per anni: lei lo strangola

ROMA – A Obariv, dopo aver subito anni di abusi domestici, un’ ucraina si è vendicata del marito Oleksandr Fesianov: lo ha strangolato, gli ha amputato il pe*e che ha poi dato in pasto ai cani. Maria, 48 anni, ha dichiarato alla polizia di aver ucciso il marito per farla finita finita, che “era l’unica via d’uscita”.

Oleksandr, 49 anni, era tornato a casa dal lavoro, dopo il turno di notte, e aveva aggredito la moglie nella camera da letto, poi si era addormentato. Secondo il racconto della polizia, Maria lo strangolato e successivamente gli ha mozzato la testa con un’ascia. Per amputare i genitali ha invece usato un coltello della vittima e poi ha dato il pe*ne in pasto ai cani. Non solo: avrebbe tentato di fare il corpo a pezzi ma senza riuscirci.

La donna, ricoperta del sangue del marito, si è precipitata fuori dall’abitazione ma è stata vista dall’anziana vicina Nadezhda Opanasiuk che ai media locali ha riferito: “Le mani, i piedi e gli abiti erano insanguinati. Mi ha detto “sono nei guai, ho ucciso mio marito”.

“Non le ho creduto. Pensavo avessero avuto una lite e che lei l’avesse colpito. Sono andata a vedere se avesse bisogno di assistenza medica. Quando sono entrata nella stanza, ho visto il corpo mutilato, le lenzuola impregnate di sangue”. “Le ho chiesto dove fosse la testa e lei ha risposto “nel sacco”.

Opanasiuk era sconvolta ma è riuscita a dare l’allarme ai vicini che hanno chiamato la polizia. Prima di essere arrestata, Maria ha confessato di aver ucciso il marito e raccontato i dettagli del raccapricciante delitto nonché di aver subito per anni abusi fisici e psicologici: per porre fine alla sofferenza non vedeva altra via d’uscita.

I vicini sostengono di aver visto più volta il marito picchiarla e inseguirla con un’ascia ma Maria non ha mai denunciato gli episodi. Dura la condanna del figlio Viktor Fesianov che non riesce a perdonarla per l’omicidio: “So che è mia madre ma non voglio più vederla”, ha detto ai media locali. Se giudicata colpevole, Maria rischia fino a 15 anni di prigione. (Fonte: Daily Mail)