Una bambola, una spada e l’ordine: “Sgozzala”. Campo per baby Isis in Iraq

di Redazione Blitz
Pubblicato il 20 luglio 2015 8:45 | Ultimo aggiornamento: 20 luglio 2015 8:54
Una bambola, una spada e l'ordine: "Sgozzala". Campo per baby Isis in Iraq

Una bambola, una spada e l’ordine: “Sgozzala”. Campo per baby Isis in Iraq

SANLIURFA – Né tabelline né libri di storia per i bambini e ragazzi della minoranza yazida catturati dai jihadisti dell’Isis nell’offensiva dello scorso anno in nord Iraq. Per “rieducarli” i terroristi islamici danno loro semplicemente una bambola ed una spada. Quindi, l’istruttore assegna il compito: “sgozza la bambola”. Yahya (un nome di fantasia per tutelare la sua incolumità) ha 14 anni ed è riuscito a fuggire da uno di questi “campi di addestramento” per jihadisti in erba ed ha raccontato la sua storia all’Associated Presse.

“Ero in fila insieme agli altri, oltre 100 ragazzini della comunità yazida – ed all’inizio non riuscivo a tagliare la testa alla bambola. Ho provato una, due, tre volte. Alla fine mi hanno insegnato come impugnare la spada e come colpire. Mi dicevano che quella era la testa degli infedeli”.

Se fosse nato femmina a Yahya il destino avrebbe riservato un futuro di schiava del sesso come a tutte le bambine della sua comunità catturate dai jihadisti. A lui e ai suoi compagni invece è toccata la rieducazione. I militanti dell’Isis forzano questi bambini a convertirsi all’Islam per poi fare di loro una nuova generazione di estremisti combattenti. E’ di qualche giorno fa la diffusione di un ennesimo video dell’Isis – una sorta di horror-show- che ritrae un ragazzino in tuta mimetica dall’apparente età di una decina d’anni mentre sgozza con un coltello fino alla decapitazione un uomo indicato come un militare siriano.