“Io dare cibo, tu offrire sesso”: così l’uomo è diventato fedele

Pubblicato il 11 Luglio 2012 16:58 | Ultimo aggiornamento: 2 Marzo 2015 14:22

ROMA – Io porto il cibo a casa, tu in cambio mi offri sesso. Equazione semplice, primordiale, eppure è la regola che spiega i rapporti uomo-donna di oggi. Se alla fine, dopo millenni di evoluzione umana, la relazione vincente è risultata quella monogama e duratura è proprio grazie a questa regola semplice semplice. Prima gli uomini cacciavano ed entravano in competizione con gli altri maschi. Risultato: vivevano poco (e male) e avevano una moltitudine di compagne e di figli non riconosciuti. Poi le donne hanno affinato la tecnica: si prendevano cura dei bambini e dei loro uomini ai quali offrivano compagnia e amore incondizionato. Loro, a poco a poco, hanno preferito fare della caccia l’attività principale rimanendo fedeli alla donna che si prendeva cura di loro.

E non si tratta di semplici deduzioni. Il tutto è stato spiegato da uno studio pubblicato su PNAS da Sergey Gavrilets, docente di ecologia e biologia evolutiva presso l’Università del Tennessee di Knoxville, che si è basato su un complesso modello matematico elaborato dal National Institute for Mathematical and Biological Synthesis. Le donne, in sostanza, hanno addomesticato i maschi. E se l’evoluzione della specie è avvenuta lo dobbiamo proprio a loro che con questo atteggiamento hanno posto le basi della società moderna: in questo modo i figli venivano riconosciuti dal padre e quindi potevano crescere in una famiglia più solida. Le donne potevano contare, per l’aiuto familiare, anche sui nonni. Un modello di società che è sopravvissuto intatto fino a qualche anno. Prima che la rivoluzione sessuale degli anni 60 rendesse obsoleta la fedeltà e soprattutto decisamente poco auspicabile la convivenza con i suoceri.