Usa. Indossa un t-shirt pro-aborto: American Airlines la caccia dall’aereo

Pubblicato il 25 Maggio 2012 15:58 | Ultimo aggiornamento: 31 Marzo 2015 19:44

WASHINGTON – Se non ti cambi la maglietta, resti a terra. Cosi' il personale della American Arlines dell'aeroporto di Washington s'e' rivolto a una donna, non ancora identificata, 'colpevole' di indossare una t-shirt con su scritto ''If I wanted the government in my womb, I'd f–k a senator'', e cioe' ''avessi voluto il governo nel mio grembo, avrei fatto sesso con un senatore''.

Si tratta di uno dei piu' famosi slogan apparsi su tante manifestazioni di donne a favore della scelta di interrompere volontariamente la gravidanza. In realta' la donna, in un primo momento s'era imbarcata. Ma appena era entrata in aereo, e' stata aggredita verbalmente da una sua vicina di posto, che ha immediatamente chiamato l'hostess di bordo.

''Non posso accettare di viaggiare accanto a chi ha una maglietta del genere, voglio parlare con il capitano'', ha urlato la passeggera indignata. A quel punto, il comandante le ha dato subito ragione, osservando che non sarebbe nemmeno dovuta salire a bordo.

Quindi l'ha fatta accompagnare fuori. La donna ha reagito, osservando che aveva gia' inviato i bagagli e che per nessuna ragione al mondo avrebbe pagato una penale, o avrebbe perso la connessione successiva per colpa di quella maglietta. Ma non c'e' stato niente da fare: alla fine e' stata costretta a prendere il volo successivo, coprendo la t-shirt incriminata con una larga sciarpa.

Al termine della vicenda, il portavoce della linea aerea, Tim Smith ha cercato di difendere il comportamento incredibile dei suoi impiegati: ''L'unica ragione per cui le abbiamo chiesto di coprire la sua maglietta e' che conteneva una parolaccia considerata offensiva. Il messaggio politico per noi e' assolutamente irrilevante''.