Usa, prostitute marchiate coi tatuaggi dei loro protettori

di Redazione Blitz
Pubblicato il 1 Settembre 2015 15:33 | Ultimo aggiornamento: 1 Settembre 2015 15:33
Usa, prostitute marchiate coi tatuaggi dei loro protettori

Usa, prostitute marchiate coi tatuaggi dei loro protettori

NEW YORK – Un nome, il simbolo del dollaro o la cifra che devono guadagnare. Questi i tatuaggi che i protettori infliggono alle loro prostitute per marchiarle e dichiararne il possesso. L’inchiesta della Cnn ha svelato i segni che si trovano sulle ragazze che ogni giorno sono costrette a vendere il loro corpo senza poter tenere i soldi, rifiutare prestazioni e muoversi in zone che non sono loro.

Anna Guaita sul Messaggero scrive che molte di loro spesso sono ragazzine, adescate tramite i social network:

 

“Si calcola che ci siano un minimo di 100 mila e un massimo di 300 mila prostitute minorenni negli Usa. E quando si dice minorenni si parla anche di 13-14enni. Spesso sono state adescate allo stesso modo con cui vengono adescati i giovani che poi vanno a combattere per l’Isis: attraverso i social network. Questi predatori sanno identificare la giovanetta più debole, magari sola, magari con una famiglia sfasciata, e i genitori drogati. Le invitano fuori, le trattano bene, le fanno sentire curate e amate, e poi le trasferiscono lontano dalle loro città, in luoghi dove non conoscono nessuno, e le trasformano in schiave del sesso.

Una 15enne, salvata e ospitata nel centro “Children of the Night” (Bambini della notte), racconta che voleva scappare: “Ma non conoscevo nessuno, non avevo soldi, non avevo un telefono”. Molte non sanno neanche dove tornare. Talvolta infatti sono gli stessi genitori che le cedono a un narcotrafficante, in cambio di un bella scorta di droghe.

Prima di immetterle “sul mercato”, il magnaccia le “marchia”. Così non solo le ragazze sanno di essere diventate un oggetto di proprietà, ma anche i clienti e gli altri magnaccia sono informati che quella giovane fa parte della “stalla” di Tizio, o Caio. Talvolta il primo tatuaggio sembra innocuo, e la ragazza lo accetta ignara: due iniziali sulla caviglia. Poi diventano visibili, inequivocabili, sulla nuca, fra i due seni, sopra il pube. I magnaccia trattengono queste sfortunate ragazze confiscando loro ogni dollaro che guadagnano, e intimidendole con il terrore e le minacce. E loro sono abituate a tacere, anche davanti alla polizia, per paura delle punizioni”.