“Vai a fare l’escort ad Arcore”: prof del Cavour (Roma) a processo per molestie

di Redazione Blitz
Pubblicato il 29 ottobre 2014 13:57 | Ultimo aggiornamento: 29 ottobre 2014 14:22
Il liceo scientifico Cavour a Roma

Il liceo scientifico Cavour a Roma

ROMA – Violenza sessuale, molestie e ingiurie: queste le accuse da parte di quattro studentesse minorenni contro un professore di storia dell’arte del liceo scientifico Cavour di Roma. La prima udienza del processo è già stata fissata per il 15 di dicembre.

L’insegnante, secondo l’accusa, avrebbe più volte rivolto apprezzamenti e battute spinte alle studentesse.

Come scrive Giuseppe Scarpa di Repubblica:

L’insegnante stando alle indagini della procura, i magistrati che si sono occupati del caso sono il procuratore aggiunto Maria Monteleone e il sostituto Elena Neri, non perdeva occasione per fare battute spinte alle alunne: «Potresti fare l’escort ad Arcore», questo quello che un’alunna si sarebbe sentita dire dall’insegnate come ha poi spiegato la stessa studentessa ai magistrati. Peggio sarebbe andata ad un’altra liceale: «Se tu vai in un centro anziani potresti fungere da viagra». Un repertorio che non ha risparmiato la stessa moglie dell’insegnante: «Ho una moglie virtuale — avrebbe spiegato alla studentessa — perché è vecchia, ma tu cosa fai col tuo ragazzo?» Un’escalation sino a quello che è stato considerato il gesto più eclatante e che é valso l’imputazione più grave a carico del docente del Cavour, il reato di violenza sessuale.
L’uomo infatti, stando all’accusa della procura, avrebbe toccato il petto a una studentessa con la banale scusa di aggiustarle la maglietta. Un’azione che ha lasciato di sasso la presunta vittima e che avrebbe definitivamente convinto le quattro a denunciare il loro insegnate.

Non più solo apprezzamenti da bar insomma, ma anche le mani addosso.
Prima del fattaccio però il professore ne avrebbe combinato di tutti i colori, stando sempre ai racconti delle ragazze. Avrebbe disegnato organi sessuali su un foglio di carta mostrando poi «l’opera» alle liceali. In altre circostanze si sarebbe dedicato più all’insegnamento dell’educazione sessuale che non alla materia di sua competenza. Infine avrebbe nominato, come sua prediletta, una sorta di segretaria particolare. Anche in questo caso avrebbe scelto tra tante una delle ragazze più carine della classe. Il ruolo dell’alunna era quello di ritirare i compiti e consegnare le verifiche, il tutto condito da apprezzamenti poco galanti del professore.