VIDEO YouTube – Patrizia D’Addario, lettera a Berlusconi: “Io escort e le altre?”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 10 luglio 2015 18:05 | Ultimo aggiornamento: 10 luglio 2015 18:15
VIDEO YouTube - Patrizia D'Addario, lettera a Berlusconi: "Io escort e le altre?"

Patrizia D’Addario, lettera a Berlusconi: “Io escort e le altre?” (foto Ansa)

ROMA – La voce di Patrizia D’Addario è rotta, la donna sfiora più volte le lacrime mentre legge la lettera scritta per Silvio Berlusconi. La D’Addario è andata al tribunale di Bari, dove è in corso il processo escort (e dove era presente nello stesso giorno proprio Berlusconi). La D’Addario accusa pesantemente Berlusconi: per colpa sua, dice, lei è riconosciuta come escort, appellativo che non è stato invece affibbiato dall’opinione pubblica alle altre ragazze (le cosiddette Olgettine).

Ecco alcuni stralci della lettera: “Lei ha distrutto la mia vita, ora deve chiedermi scusa e dire la verità sulla nostra storia”. “Farò un film sulla mia storia in cui ci sarà tutta la verità”. “A differenza di tutte le ragazze, loro vere prostitute, pagate da lei (Berlusconi, ndr) a caro prezzo e che l’hanno sempre trattata come un bancomat io non mai preso soldi, né avuto favori. Eppure sono l’unica ad essere ancora infangata e chiamata escort”. Patrizia D’Addario ricorda poi “quella sera nella quale, davanti a tutte e a tutti, lei disse ‘qui c’è una ragazza che ha sofferto tanto e io le cambierò la vita’. Io però sono scappata, ero spaventata, non mi interessavano i suoi soldi. Lei poi mi ha fatto ritornare per avere una storia d’amore con me”. “Dica la verità una volta per tutte io non sono mai stata una escort. Non mi ha mai dato soldi ma solo tanti abbracci e baci da innamorato“.

La D’Addario è arrivata nel palazzo di giustizia di Bari proprio mentre Berlusconi se ne andava da un’uscita laterale, dopo essersi avvalso della facoltà di non rispondere. “Sono arrivata tardi apposta – ha detto ai giornalisti all’ingresso Patrizia D’Addario – perchè non volevo incontrarlo”.