Vigile ucciso: il nomade Goico Iovanovic pronto a scappare in Sud America

Pubblicato il 16 Gennaio 2012 11:22 | Ultimo aggiornamento: 16 Gennaio 2012 11:27

MILANO – Era pronto a scappare in Serbia e da lì in Sud America, Goico Iovanovic, l’uomo fermato dalla polizia ungherese con l’accusa di aver ucciso Niccolò Savarino, il vigile di Milano investito la sera di giovedì 12 gennaio. Il mandato d’arresto europeo, emesso dal sostituto procuratore di Milano Mauro Clerici e dal capo della Procura Edmondo Bruti Liberati,è stato eseguito nella serata di sabato 14 gennaio e come spiega la polizia, “vi sono elementi di prova derivanti dalle intercettazioni telefoniche avviate sin dall’inizio dalla polizia locale in collaborazione con la squadra mobile e dalla testimonianza del collega”.

L’uomo, che aveva precedenti penali per reati ‘contro il patrimonio’, ha “numerosi alias”. E’ stato fermato con l’accusa di omicidio aggravato e resistenza a pubblico ufficiale a Kelebia, “una località remota sul confine serbo-ungherese”, da cui era “intenzionato a raggiungere la Serbia e poi il Sud America”: proprio per questo “il giudice ha ritenuto sussistente il pericolo di fuga” e ha emesso il mandato.

Ivanovic, che dovrebbe essere nato nel 1987, ha in passato usato diversi pseudonimi quali Nicolic Remì, Nicolic Goico, Iovanovic Davide e, per due volte, si è anche fatto passare per minorenne, sostenendo di essere nato nel 1994 e nel 1995. “Quando è stato diramato il mandato d’arresto europeo – ha spiegato il capo della Mobile Alessandro Giuliano – l’immediata comunicazione alle autorità ungheresi di generalità e fattezze ha permesso di sapere che questo soggetto era fermo da almeno una ventina di ore” nella località da cui stava cercando di passare in Serbia per alcune procedure di identificazione.

“E’ solo grazie alla rapidità con cui il provvedimento  è stato emesso e poi trasmesso che è stato possibile il fermo”, hanno detto ancora in Questura, aggiungendo che “in questo momento sono attivi canali di cooperazione giudiziaria” e che “normalmente quella del mandato d’arresto europeo è una procedura più spedita dell’estradizione”.

A seguire le immagini della conferenza stampa seguita all’identificazione e all’arresto di Goico Iovanovic (foto LaPresse)