YouTube, in India censurato il film-documentario su stupro a morte di Nirbhaya

di Maria Elena Perrero
Pubblicato il 5 Marzo 2015 13:04 | Ultimo aggiornamento: 5 Marzo 2015 13:17
YouTube, in India censurato il film-documentario su stupro a morte di Nirbhaya

YouTube, in India censurato il film-documentario su stupro a morte di Nirbhaya

ROMA – Nemmeno YouTube potrà più trasmettere “India’s Daughter” (“La figlia dell’India”), il film-documentario sullo stupro di gruppo avvenuto il 16 dicembre del 2012 su un autobus di Delhi, e costato la vita alla giovane donna che lo subì. Per l’India che conta, nella sua capitale, una media di quattro stupri al giorno (denunciati, gli altri sono fuori da ogni statistica) quel filmato, con l’intervista ad uno dei violentatori e assassini di Nirbhaya era “offensivo” per la dignità delle donne.

Difficile pensare che una donna come Leslee Udwin, la giornalista britannica regista del filmato, potesse voler offendere la dignità delle donne con questa denuncia su video, se si ricorda che anche lei è stata stuprata, in passato.

Offensive, quelle sì, sono le parole di uno degli stupratori intervistati nel documentario, Mukesh Singh: “Una ragazza per bene non va in giro alle 9 di sera. Se c’è stupro, la donna è sempre più colpevole dell’uomo. Quando la violentavamo, non avrebbe dovuto reagire ma stare calma e lasciar fare. Dopo sarebbe stata lasciata viva da qualche parte”.

Lui è stato condannato a morte al termine di un processo per direttissima, possibile erché il caso di Nirbahya, 23 anni, aveva sollevato un’onda di indignazione in tutto il Paese. Tanti altri hanno detto le stesse parole e ricoprono cariche politiche o di rilievo.

In ogni caso, gli indiani non potranno sentire le parole di Singh né vedere il documentario di Udwin. Vietato trasmetterlo in tv. E adesso vietato anche pubblicarlo sul web. Avrebbe dovuto essere una denuncia pubblica in occasione della festa della donna. Sarà un nuovo caso di censura di uno dei Paesi più maschilisti del mondo.