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Germania, Angela Merkel: meglio nuove elezioni che governo di minoranza

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Germania, Angela Merkel non si dimette: meglio nuove elezioni

LONDRA – Dopo il fallimento dei negoziati, Angela Merkel non si dimette, a un “governo di minoranza” preferirebbe andare a nuove elezioni e dichiara la ferma intenzione di non scendere a patti con l’AfD di estrema destra, che già due mesi fa era risultato il terzo partito più votato.

Nel corso di un’intervista a ARD, la cancelliera ha detto di essere molto scettica rispetto a un governo di minoranza e che nuove elezioni sono la soluzione migliore. Successivamente, in un incontro con il presidente Frank-Walter Steinmeier, ha detto che i suoi piani non includevano il ruolo di cancelliera in un governo di minoranza.

Il presidente Steinmeier ha affermato che, da quando i nazisti sono stati al potere, la Germania ha dovuto affrontare la peggior crisi di governo e ha esortato tutte le parti a “servire il nostro Paese” e cercare di formare un governo. “In Europa si guarderebbe “con grande preoccupazione al paese più forte economicamente se le forze politiche non fossero in grado di assumersi le loro responsabilità”.

Sembra che il futuro come cancelliere della Merkel sia a rischio: un sondaggio del quotidiano Die Welt ha rilevato che il 61,4% afferma che il fallimento dei colloqui significherebbe la fine della Merkel nel suo ruolo; solo il 31,5% la pensa diversamente, scrive il Daily Mail.

La donna che per 12 anni ha guidato il motore economico dell’Europa ha poco tempo per formare un governo dopo il fallimento dei negoziati di domenica scorsa. La rivista Der Spiegel senza giri di parole, ha definito la rottura dei negoziati una “catastrofe” per la Merkel e ha detto che la Germania ha avuto il “momento Brexit, il momento Trump”. Bild, il giornale più venduto, ha scritto che l’incapacità di creare una coalizione ha messo “in pericolo il suo cancellierato”.

Domenica scorsa, la cosiddetta “coalizione giamaicana”, che prende il nome dai colori del partito e che compaiono sulla bandiera della nazione caraibica, sembrava destinata a fallire dopo che, a seguito di settimane di contrasti, l’FDP aveva abbandonato le trattative.

La Merkel potrebbe tentare di corteggiare il partito SPD di centro sinistra ma è improbabile che Shulz accomodatosi all’opposizione dalla sera delle elezioni, acconsenta. Il segretario generale del partito, Hubertus Heil, ha detto che la posizione del partito “è nota” e che i leader del partito ora considereranno come procedere.

Il principale gruppo imprenditoriale tedesco, nel frattempo, chiede ai principali partiti politici del Paese di mostrare responsabilità e, dopo il fallimento dei colloqui di coalizione, scendere a compromessi. Il capo della Federazione delle industrie tedesche, o BDI, ha dichiarato che “la stabilità economica ha bisogno di stabilità politica”.

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