Alexis Tsipras 2001: maglietta del Che, direzione G8 di Genova. E venne respinto

di Maria Elena Perrero
Pubblicato il 22 Giugno 2015 19:37 | Ultimo aggiornamento: 22 Giugno 2015 20:35
Alexis Tsipras 2001: maglietta del Che, direzione G8 di Genova. E venne respinto

Gli scontri al G8 di Genova nel 2001 (Foto Lapresse)

ROMA – Maglietta con il volto di Che Guevera e cappellino con visiera: si presentò così ad Ancona, tappa per arrivare al G8 di Genova, Alexis Tsipras. Era il 19 luglio del 2001. Tsipras aveva 27 anni. Non sapeva certo che quattordici anni dopo sarebbe stato eletto premier della Grecia. E non lo sapevano nemmeno i poliziotti italiani in assetto antisommossa che lo respinsero.

Lui era arrivato in Italia a bordo del Blue Star Ferries. Voleva andare a Genova a protestare contro i “grandi” della Terra in quello che è stato uno dei summit internazionali più disastrosi a livello umano, con le indimenticate e indimenticabili torture alla caserma di Bolzaneto. 

All’epoca Tsipras era semplicemente Alexis, un giovane greco arrabbiato. Militava già in politica, sempre a sinistra. Come segretario dell’area giovanile del partito della sinistra radicale, Synaspismó (che poi confluì in Syriza), creò il Social Forum Greco e partecipò alle proteste e ai cortei internazionali contro la globalizzazione. Ma a Genova non arrivò. Fu respinto insieme ad altri 134 greci, 135 in tutto su 900 arrivati dall’altra parte del Mare Adriatico. I duecento poliziotti in tenuta antisommossa respinsero anche lui, il futuro premier greco.

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