Alto Adige, Salvini sovranista distratto: Austria va avanti con Anschluss dei passaporti

di Riccardo Galli
Pubblicato il 17 settembre 2018 10:03 | Ultimo aggiornamento: 17 settembre 2018 10:03
Alto Adige, Matteo Salvini sovranista distratto: Austria va avanti con Anschluss dei passaporti

Alto Adige, Salvini sovranista distratto: Austria va avanti con Anschluss dei passaporti (foto d’archivio Ansa)

ROMA- Alto Adige Salvini sovranista si è distratto. Anzi, non soltanto si è distratto un giorno, una settimana. Con tutto quello che ha da fare…Si è distratto certo e distratto rimane. Ormai da mesi. Il sovranista distratto non dice una parola, rispetta e mantiene un rigoroso silenzio e assoluto e muto riserbo sull’Alto Adige. Anzi sul Sud Tirolo come in Austria li chiamano, come in Austria lo vogliono. Tanto lo chiamano e lo vogliono a Vienna che il governo austriaco va avanti eccome con l’Anschluss dei passaporti.

Anschluss, annessione. Annessione con discreto favore degli annessi. In Austria ne sanno qualcosa. E stavolta pare proprio a Vienna abbiano deciso di ripetere la storia, per fortuna da dramma in farsa. Farsa però poi mica tanto comica. L’Austria con il suo governo vogliono concedere, diciamo dare che è più preciso, passaporto austriaco ai cittadini italiani che risiedono in Sud Tirolo e parlano tedesco o ladino. I cittadini italiani (ex?) con passaporto austriaco potranno votare in Austria, saranno austriaci (anche o soprattutto austriaci?) a tutto titolo.

Vienna lo vuole, il nostro Ministero degli Esteri giudica l’insistere e l’andare avanti come una maleducata provocazione, una cosa che non sta in piedi, una intrusione, uno smontaggio sia pure locale della identità nazionale italiana, insomma un calcio negli stinchi della nostra sovranità. Ma il Sovranista capo e primo, Matteo Salvini, non una parola sull’Anschluss dei passaporti di Vienna su un pezzo d’Italia.

Che taccia Conte non fa notizia. Cosa pensi al riguardo non è dato sapere e comunque non è detto possa e voglia dire cosa pensi senza il timbro preventivo, anzi doppio timbro Salvini e Di Maio. Ma che Salvini taccia è autentica notizia, dirompente notizia. Salvini come è noto non tace su nulla. Perché non una parola sovranista sull’Alto Adige che tale deve restare? Perché il silenzio solo su questo del sovranista sempre facondo? Eppure è questione di sovranità, già proprio sovranità.

Curioso che il governo attuale a Vienna sia politicamente abbastanza cugino della Lega di Salvini. Almeno in una delle sue componenti, sovranista, nazionalista appunto e diffidente della Ue e dell’immigrazione. Quella parte che ora è governo e che in campagna elettorale ha promesso di rifare austriaci i cittadini italiani di lingua tedesca intrappolati in Alto Adige in una nazionalità che non è la la loro, quella italiana. Sono i cugini sovranisti austriaci che fanno l’Anschluss dei passaporti. E’ per questo imbarazzo che Salvini tace? Ma Salvini non è uomo da imbarazzi. Curioso poi che il fratello politico di Salvini, l’ungherese Orban, sia quello che di immigrati non ne prende neanche uno e, fosse per lui: fratello Salvini, se li blocchi in mare o dove ti pare, bravo. Ma se sbarcano, te li tieni. E’ la fratellanza sovranista, funziona così.

Già, ma perché Salvini fa il muto sull’Alto Adige? Dicono, sussurrano che f così perché sta cercando in zona alleanza elettorale con la Svp e quindi con lo’elettorato di lingua tedesca e quindi non muove paglia. Sembra suggerimento informatissimo, sembra ma non è. Salvini raccoglie voti a secchiate, non gli serve il retino per acchiappare le farfalle del voto iper autonomista in Alto Adige.

E allora perché sta zitto il Gran Sovranista mente gli austriaci al confine e dentro il confine gli fanno come gli pare? Sta zitto perché sta preparando l’Internazionale Sovranista che a maggio dovrà dare l’assalto elettorale alla Ue e smontarla. Il governo di Varsavia e quello di Budapest e quello di Vienna e quello di Roma e quello di Praga. E la Le Pen in Francia e Afd in Germania e altri e altri…La grande missione anti Ue val bene un Alto Adige qualsiasi. Del resto a voler essere pignoli un precedente c’è: un altro grande sovranista, messo alle strette, l’Alto Adige lo regalò. E comunque le Internazionali Sovraniste funzionano, sono fatte così: con quell’istinto un po’ così del “prima noi”…tendono ad allargarsi ai confini…del vicino.