Merkel: complimenti ai Pigs. Ma dimentica l’Italia: siamo bravi o inadempienti?

Pubblicato il 13 Giugno 2012 13:41 | Ultimo aggiornamento: 13 Giugno 2012 13:41

ROMA – “Schnell”, sbrigati, intima il Sole 24 Ore ad Angela Merkel, interpretando i voti di tutti, dal governo all’ultimo contribuente italiano. Da quell’orecchio, però, la cancelliera non ci sente, anzi, sembra che l’Italia non sia proprio in cima alle sue preoccupazioni. Intervenuta a un convegno del suo partito, la Cdu, Angela Merkel riserva un pensiero quasi gentile ai tanto vituperati Pigs, l’acronimo di Portogallo, Irlanda, Grecia e Spagna, ma anche allusione pesante ai paesi “porci” (la traduzione inglese). Pigs rigorosamente con una i, senza l’Italia, anch’essa iscritta al circolo esclusivo dei debitori incalliti e irredimibili. Madrid, Lisbona, Atene e Dublino, concede Angela Merkel ai suoi sostenitori, meritano i complimenti per gli sforzi condotti in vista del risanamento finanziario.

E Roma? Delle due l’una, ammessa e non concessa una distrazione poco germanica: o Merkel non crede che l’Italia abbia bisogno di risanare i conti, o non crede che il governo Monti stia facendo i compiti per il quale è stato nominato. Sarebbe bello che l’Italia potesse svolgere i suoi impegni al riparo di occhi indiscreti e vigili severi: i mercati, però, di rivolgere lo sguardo in altre direzioni al momento non ci pensano proprio. Guardano loro, anche per Angela Merkel.