Aquarius, Salvini e Conte esigono scuse. Macron: “Non posso dare ragione a chi provoca”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 13 giugno 2018 19:43 | Ultimo aggiornamento: 14 giugno 2018 9:30
Aquarius, crisi Italia-Francia. Salvini e Conte vogliono scuse, Macron insiste

Aquarius, crisi diplomatica Italia-Francia. Salvini e Conte esigono scuse. Macron: “Non posso dare ragione a chi provoca”

ROMA – E’ crisi diplomatica tra Francia e Italia per la vicenda della nave Aquarius. [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play] Matteo Salvini ribadisce che l’Italia non merita gli insulti della Francia e in assenza di scuse ufficiali a Conte da parte di Emmanuel Macron parla di incontro cancellato per venerdì 15 giugno. Ma il presidente francese replica: “Non posso dare ragione a chi provoca”.

I toni si sono accesi il 12 giugno tra i due Paesi per la chiusura dei porti da parte dell’Italia alla nave Aquarius con a bordo 629 migranti. L’Eliseo ha accusato il governo italiano di comportamento “vomitevole”, oltre che di essere “cinico e irresponsabile”. La risposta di Palazzo Chigi non si è fatta attendere e ora il ministro dell’Interno Salvini tuona: “L’Italia non merita gli insulti francesi, Macron passi dalle parole ai fatti, perché enza scuse ufficiali Conte fa bene a non andare a Parigi”.

Cordiale invece la telefonata tra il ministro dell’Economia italiana Giovanni Tria e il francese Bruno Le Maire per annullare l’incontro del 13 giugno in seguito alle tensioni sulla questione migranti. Fonti del Mef spiegano che “i due ministri si sono parlati al telefono in un clima cordiale e in vista dell’Eurogruppo e l’Ecofin di Lussemburgo il 21 e 22 giugno si incontreranno”. Ma allo stato non è nota né la data né il luogo.

Nathalie Loiseau, ministra degli Affari europei francese, durante il question time del governo all’Assemblea nazionale, ha dichiarato: “L’Italia è da anni di fronte a un afflusso massiccio di migranti e l’Europa non l’ha aiutata abbastanza. Dobbiamo fare molto di più, rivedere le regole di Dublino, rafforzare il controllo alle frontiere esterne dell’Ue, rafforzare Frontex e lottare più efficacemente contro i passeur”.

Intanto il presidente francese Emmanuel Macron – intervenendo sul caso Aquarius – ha assicurato di “lavorare con l’Italia” ed ha lanciato un appello a “non cedere all’emozione”: “Chi cerca la provocazione? Chi è che dice ‘io sono più forte dei democratici e una nave che vedo arrivare davanti alle mie coste la caccio via’? Se gli do ragione, aiuto la democrazia ?- ha anche detto Macron, parlando del caso Aquarius e della polemica con l’Italia, senza però mai nominare il ministro Matteo Salvini -. Non dimentichiamo chi ci sta parlando e chi si rivolge a noi. Non lo dimentichiamo perché anche noi abbiamo a che fare con gli stessi…”.

Intanto, la nave dei migranti ora naviga verso il porto spagnolo di Valencia, scortata da due unità della Guardia Costiera della Marina, con a bordo 400 dei 629 migranti che erano sulla nave umanitaria. Resta nelle acque davanti alla Libia, dove il 12 giugno è naufragato un gommone, Sea Watch 3, nave ong con bandiera olandese. A Catania nave delle Capitanerie con 932 migranti salvati in sette operazioni al largo della Libia.