Austria: regge coalizione socialdemocratici e popolari. Ma ultradestra avanza

di Flaminia Bussotti
Pubblicato il 29 settembre 2013 23:07 | Ultimo aggiornamento: 30 settembre 2013 12:46
Austria: regge coalizione socialdemocratici e popolari. Ma ultradestra

Il cancelliere Werner Faymann alle urne

BERLINO – Elezioni in Austria, si conferma la grande coalizione socialdemocratici (Spoe)-popolari (Oevp), ma avanza l’estrema destra Fpoe del successore di Joerg Haider, Heinz-Christian Strache, con il 20,7%.

Il voto del 29 settembre ha confermato il cancelliere Werner Faymann, e il vice-cancelliere Michael Spindelegger, che mantengono la maggioranza assoluta in seggi. Escono però ammaccati dal voto. Parallelamente, forte avanzata dell’estrema destra Fpoe e ingresso nel Consiglio Nazionale (il Parlamento) di due nuovi partiti: il Team Stronach, la formazione dell’81enne miliardario austro-canadese Frank Stronach, e i liberali di Neos (nuova Austria). I Verdi migliorano il risultato e rimangono secondo partito di opposizione dopo la Fpoe.

Stando alle proiezioni su oltre il 90% delle schede scrutinate, socialdemocratici e popolari hanno incassato il peggior risultato della loro storia: 26,6% la Spoe (contro il 29,26% nel 2008) e 24% la Oevp (26%). Si tratta di perdite di circa 3% e 2%: fino alla fine i due partiti hanno tremato nel dubbio se fossero riusciti o meno a strappare la maggioranza per continuare a governare.

Nel corso degli anni la grande coalizione – al potere in Austria quasi ininterrottamente dal 1945 – si è persa progressivamente voti per strada e i risultati attorno all’80% raggiunti in anni passati sono da tempo un ricordo remoto. Nelle prime dichiarazioni a caldo, Faymann ha detto che avvierà colloqui con la Oevp in vista di una riedizione della grande coalizione e che prevede che saranno “costruttivi”. Spindelegger non si è sbilanciato e non ha escluso una collaborazione anche con altri partiti, Fpoe inclusa.

Se, come probabile, Spoe e Oevp torneranno al governo, è scontata l’etichetta di ‘coalizione dei perdenti’ che l’estrema destra gli affibbierà. La Fpoe, il partito di estrema destra, guidato fino al 2005 da Haider, ha ottenuto il 20,7%, rispetto al 17,5% di cinque anni fa, ed è il vero vincitore del voto di oggi. I Verdi arrivano al 12,2% (rispetto al 10,43%) ma molto al di sotto delle loro aspettative (15%). Il Team Stronach arriva al 5,8% e i Neos, anche loro la grande sorpresa di queste elezioni, al 5,2%, sopra quindi lo sbarramento del 4% esistente in Austria per entrare in Parlamento.

Sotto lo scoglio del 4%, invece, si è fermata la Bzoe, la Lega per il futuro dell’Austria fondata da Haider nel 2005 dopo una scissione dalla Fpoe, che si ferma al 3,6% e non sarà quindi rappresentata in Parlamento. Nel 2008, con Haider ancora vivo (è morto nell’ottobre dello stesso anno in un incidente d’auto), la Bzoe, alla sua prima prova elettorale, incassò un sensazionale 10,7%. In seggi, dei 183 in tutto del Consiglio Nazionale, la grande coalizione può contarne 99: 52 la Spoe e 47 la Oevp, un calo rispettivamente di 5 e 4 seggi. La Fpoe ottiene 40 seggi (+2), i Verdi 23 (+3), il Team Stronach 11 e i Neos 9 seggi. Il presidente Heinz Fischer, che avvierà in settimana colloqui con tutti i partiti, si è già pronunciato per una riedizione della grande coalizione.