Banca d’Italia: Sarkozy preme per nomina successore di Draghi

Pubblicato il 15 Ottobre 2011 15:46 | Ultimo aggiornamento: 16 Ottobre 2011 20:21

ROMA – L’Italia non ha ancora scelto il successore di Mario Draghi alla guida della Banca d’Italia. Il colloquio tra Silvio Berlusconi e Giorgio Napolitano del 14 ottobre non ha portato a nessun nome. Una lentezza nel decidere che non va giù al presidente francese Nicolas Sarkozy. Il rischio è che all’entrata alla conduzione della Banca centrale europea di Draghi, sia ancora in carica nell’esecutivo Lorenzo Bini Smaghi. Sarkozy non vorrebbe due italiani alla Bce. Uno dei posto potrebbe infatti essere affidato ad un esponente francese.

Mentre la nomina alla Banca d’Italia rimane aperta, con Umberto Bossi e Giulio Tremonti che sostengono la nomina di Vittorio Grilli ed il premier che supporta quella di Fabrizio Saccomanni, l’insediamento di Draghi alla Bce è vicino. Una fonte diplomatica francese ha riferito che “la questione è sempre seguita con attenzione dall’ambasciata di Francia a Roma”.

Se entro la fine del mese il posto di Bini Smaghi non si liberasse alla Bce, Sarkozy sarebbe pronto a prendere una posizione pubblica sulla questione. Il presidente francese potrebbe esprimere la propria voce al Consiglio europeo del 23 ottobre, in cui si discuterà delle difficoltà delle banche e dell’euro.

Il  24 ottobre invece si riunirà il Consiglio superiore della Banca d’Italia, che discuterà la nomina proposta dal presidente del consiglio per il successore di Draghi. Berlusconi ha spiegato che “non serve un’accelerazione”, perché “c’è tempo fino al primo novembre”. Dovrà però reggere ora anche le pressioni del premier francese, che già al Consiglio europeo del 24 giugno a  Bruxelles chiese le dimissioni di Bini Smaghi, dicendo ad alta voce al telefono con quest’ultimo: “Berlusconi mi ha dato la sua parola”.