E Berlusconi parlò a Bruxelles: “L’Egitto? Un altro paese sotto attacco, il mio”. Chissà la faccia di Merkel e Sarkozy

di Lucio Fero
Pubblicato il 8 Febbraio 2011 16:25 | Ultimo aggiornamento: 8 Febbraio 2011 18:37

ROMA – Peccato che non ci sia il video, o almeno una sequenza di foto. Erano le due del pomeriggio a Bruxelles, colazione di lavoro tra 26 premier di altrettanti paesi europei. Avevano appena finito di scambiarsi quel po’ che sapevano dell’Egitto, si scambiavano soprattutto ansie e preoccupazioni più che informazioni e certezze. Quando uno di loro, fino ad allora silenzioso, silenzioso perfino su parametri e riforme economiche messe sul piatto dalla Merkel e da Sarkozy, silenzioso e silente per tutta la mattinata perfino sul cambio dei connotati al patto europeo, finalmente prendeva la parola. Diceva: “L’Egitto…qui c’è un altro paese che rischia grosso, che è sotto attacco, il mio”. Era Zapatero che faceva outing sulla bolla immobiliare e bancaria spagnola, cento miliardi di euro che ballano? Era il premier polacco che denunciava una montante inflazione attaccata alle calcagna della ripresa economica nel suo paese? Era quello irlandese che confessava, insieme a quello greco, tassi di interesse troppo alti da pagare sui prestiti europei? Era il premier portoghese, quello cipriota? No, era Silvio Berlusconi che denunciava l’attacco dei giudici alla democrazia italiana.

E raccontava Berlusconi delle “cene eleganti ad Arcore” spacciate da giudici e giornali come festini dentro i quali “guardano dai buchi della serratura”. Raccontava, raccontava…Chissà se raccontava anche delle ultime new entry nel mondo di Ruby: Sara Tommasi, Iris Berardi. La prima che gli inviava sms, la seconda più volte ospite ad Arcore. Ragazze che non si sa quale rapporto abbiano avuto con Berlusconi, ma ragazze di cui si sa quale attività svolgessero prima e indipendentemente da Berlusconi: una che nelle intercettazioni dice: “Mille a notte, almeno ottocento, altrimenti se ne cerchi un’altra”. L’altra che ammette che era “inviata” a domicilio o in albergo. Per un caso strano, per uno scherzo maligno della sorte finivano tutte ospiti ad Arcore. Chissà se Berlusconi raccontava anche di questo caso strano, di questa congiura del caso contro le “cene eleganti”. E chissà la faccia della Merkel e di Sarkozy e degli altri 23 premier europei. Peccato non ci sia il video, o almeno una foto: anche casta basterebbe. Quei volti di premier sarebbero uno spettacolo impagabile.