Bilancio Ue, accordo raggiunto: all’Italia 3,5 mld in più. Parlamento contrario

Pubblicato il 8 Febbraio 2013 9:10 | Ultimo aggiornamento: 9 Febbraio 2013 8:52
Bilancio Ue, 1,5 miliardi alle regioni "meno sviluppate" dell'Italia e soldi per i giovani

Il presidente del Consiglio europeo, Herman Van Rompuy (Foto Lapresse)

BRUXELLES – L’Italia conquista 3,5 miliardi di euro in più in sette anni, per, nelle parole di Mario Monti, “rilanciare la agricoltura, la coesione territoriale e la occupazione”. Soldi in arrivo da Bruxelles oltre a quelli già previsti dal bilancio dell’Unione europea   del 2014 al 2020. Queste almeno sonole misure previste nella bozza di compromesso sul bilancio dell’Unione Europea per il periodo 2014-2020 elaborata dal presidente Herman Van Rompuy.

Ma l’accordo non è piaciuto ai leader del Parlamento Europeo: il comunicato dei leader del Parlamento,  firmato da Joseph Daul (Ppe), Hannes Swoboda (S&D), Guy Verhofstadt (Alde) e Daniel Cohn-Bendit (Verdi) dice che l’accordo ”è inaccettabile”, perché ”non rafforza la competitività ma la indebolisce” e ”crea deficit” in violazione dei Trattati.

Van Rompuy, nel pomeriggio di venerdì, ha lanciato un messaggio su Twitter: “Deal done”, ovvero raccordo raggiunto, anche se i punti definitivi verranno confermati solo nelle prossime ore.

All’Italia andrà parte dei sei miliardi di euro (cifra confermata anche nell’accordo definitivo) destinati a combattere la disoccupazione giovanile nei Paesi dove supera il 25% (tra questi, appunto, l’Italia).

Confermato nell’accordo definitivo il risparmio, per l’Italia, sul saldo netto (cioè la differenza tra i soldi che riceve e i soldi che Roma dà a Bruxelles). Il saldo medio 2007-2011 di -4,5 miliardi l’anno, passa così a a -3,8 miliardi annuali per il settennato 2014-2020. Il premier Monti ha commentato: “Nell’accordo sul bilancio Ue per l’Italia c’è un miglioramento particolarmente significativo, se lo si confronta con il saldo di altri Stati membri che sono come noi contribuenti netti”. Monti ha aggiunto come all’Italia siano destinate risorse aggiuntive per 3,5 miliardi. “Abbiamo negoziato duramente”, ha rincarato Monti.

Secondo la bozza di compromesso il tetto complessivo di spesa dell’Unione sarebbe di 960 miliardi di euro per gli impegni e 908,4 per i pagamenti effettivi.

POLITICA ESTERA –  Cala di quasi due miliardi la dotazione per gli ‘affari esteri’ dell’Unione Europea. Alla politica estera e alla diplomazia dell’Ue andranno 58,767 miliardi. Nel vertice di novembre la proposta era di 60,667 miliardi, quasi due miliardi in più.

AGRICOLTURA – Aumentano di 1,25 miliardi di euro i fondi per Pac (la Politica agricola comune). Il totale previsto per i sette anni 2014-2020 è di 373,479 miliardi, mentre nella proposta del fallito vertice di novembre lo stanziamento era di 320,148, oltre 50 miliardi in meno.

COESIONE –  Crescono di 4,659 miliardi i fondi per la coesione ”economica, sociale e territoriale”. Nella bozza di bilancio 2014-2020 presentata da Van Rompuy ai leader vengono stanziati complessivamente 324,707 miliardi, nella proposta del fallito summit di novembre erano 320,148 miliardi.

REGIONI ITALIANE – Un miliardo e mezzo per le regioni meno sviluppate dell’Italia. Il contributo fa parte degli stanziamenti speciali aggiuntivi destinati alle regioni dei Paesi dell’Eurozona maggiormente colpite dalla crisi.

CRESCITA – I fondi per la crescita (infrastrutture, innovazione e ricerca) vengono ulteriormente tagliati di 13,84 miliardi. Nella bozza vengono infatti stanziati 125,69 miliardi, nel fallito vertice di novembre erano 139,54 mld (164,31 miliardi nella proposta della Commissione).

DISOCCUPAZIONE GIOVANILE –  L’iniziativa per combattere la disoccupazione giovanile nei Paesi dove supera il 25%, quindi Italia compresa, avrà a disposizione un budget di sei miliardi di euro per il periodo 2014-2020. L’iniziativa è fortemente voluta da Van Rompuy stesso e dal presidente della Commissione europea José Manuel Barroso.

BUROCRAZIA –  Ulteriore taglio di un miliardo di euro per le spese amministrative dell’Unione Europea. Per la macchina burocratica europea vengono stanziati 61,629 miliardi. A novembre erano 62,629 miliardi. Nella proposta iniziale della Commissione erano 63,125.