I brevetti parleranno tre lingue, italiano escluso? Frattini: “Inaccettabile”

Pubblicato il 9 Dicembre 2010 12:05 | Ultimo aggiornamento: 9 Dicembre 2010 12:12

I brevetti europei presto potrebbero parlare solo francese, inglese e tedesco: italiano escluso. Il ministro degli Esteri Franco Frattini guarda con estrema preoccupazione all’iniziativa di alcuni Stati membri dell’Unione europea volta ad utilizzare il meccanismo della cooperazione rafforzata previsto dal Trattato di Lisbona per introdurre il  trilinguismo nel brevetto europeo. ”Riteniamo il ricorso alla cooperazione rafforzata – afferma Frattini – inaccettabile e divisivo oltre che incompatibile con i principi e il funzionamento del mercato interno”.

”La cooperazione rafforzata – prosegue in una nota il titolare della Farnesina – è stata concepita per far avanzare l’Europa, e non per forzare o aggirare i normali meccanismi democratici comunitari”. L’Italia – si legge nella nota del ministero degli Esteri – ha sempre sostenuto la necessità  e i vantaggi di un brevetto comunitario per rafforzare la competitività delle imprese europee ed e’ in questo spirito che ha collaborato con spirito costruttivo con la Presidenza di turno dell’Ue per condurre il negoziato sul regime delle traduzioni del brevetto Ue verso una soluzione equilibrata, dando piena disponibilità anche per il regime linguistico piu’ semplificato ed economico per tutti, che potesse essere approvata all’unanimita’ come prescrivono i Trattati.

”Riteniamo pertanto – auspica Frattini – che, già a partire dal Consiglio competitività di domani, debba essere compiuto da tutti un ulteriore sforzo per raggiungere un compromesso a Ventisette su una questione di estrema importanza politica e sulla quale l’Europa, nell’interesse di tutti, non può, né deve dividersi”.