Brexit e covid, miscela esplosiva fra Gran Bretagna e Europa, sullo sfondo le bombe dei terroristi protestanti

di Giampaolo Scacchi
Pubblicato il 20 Giugno 2021 - 10:34 OLTRE 6 MESI FA
Brexit e covid, miscela esplosiva fra Gran Bretagna e Europa, sullo sfondo le bombe dei terroristi protestanti

Brexit e covid, miscela esplosiva fra Gran Bretagna e Europa, sullo sfondo le bombe dei terroristi protestanti

Brexit in era covid applicat ll’Irlanda del Nord (Ulster). È un cocktail quasi letteralmente esplosivo. Sullo sfondo si delinea un ritorno del terrorismo, questa volta di matrice unionista e protestante. (Opposto a quello cattolico, anti inglese, favorevole alla ricongiunzione delle due Irlande).
 
Il tutto complicato dal fatto, nota Giampaolo Scacchi, che i voti dei parlamentari unionisti sono decisivi per la maggioranza parlamentare a Londra su cui si regge il Governo conserbatore di Boris Johnson.
 
Il tema dibattuto anche durante il recente G7 in Cornovaglia è sul tappeto da mesi.

Quanto dovrebbe essere dura la linea dell’Unione Europa sull’attuazione del Protocollo dell’Irlanda del Nord nell’ambito dell’accordo sulla Brexit? I leader sono divisi.  

Secondo quanto riportato dal Daily Mail, i sostenitori della linea dura sono guidati dal presidente francese Emmanuel Macron e dal presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. Vogliono che tutte le regole commerciali e i controlli concordati nell’accordo sulla Brexit siano applicati integralmente.
 
Tuttavia, sembra che Maros Sefcovic, vicepresidente della Commissione, stia spingendo affinché Bruxelles adotti un atteggiamento più flessibile e pragmatico.
 
In Europa nel frattempo crescono i timori che la discussione sul Protocollo venga strumentalizzata da Boris Johnson per accrescere la sua popolarità nel Regno Unito.
 
Al Times alcune fonti hanno riferito che Macron e von der Leyen vogliono che il Protocollo sia attuato punto per punto.
 
Il presidente francese ha affermato che al riguardo “nulla è rinegoziabile” mentre il Regno Unito ha ripetutamente invitato Bruxelles a mollare l’approccio “purista”.
 
Le fonti hanno inoltre detto al Times che Sefcovic stia prevalendo sulla discussione e potrebbe essere offerta una deroga affinché il Servizio Sanitario Nazionale dell’Irlanda del Nord possa avere accesso ai farmaci.  
 
Ma l’UE deve ancora presentare un’offerta formale scritta.
 
Il protocollo prevede che l’Irlanda del Nord possa accedere ai medicinali solo se approvati dall’autorità di regolamentazione dell’UE.
 
Ciò ha sollevato timori che il paese rischi di perdere dei farmaci salvavita approvati dal Regno Unito ma non da Bruxelles.
 
Il Protocollo è stato concordato come parte della Brexit mirato a prevenire un confine fisico in Irlanda dopo l’uscita del Regno Unito dall’Unione europea.
 
Ha portato a controlli doganali e di frontiera su alcune merci che transitano tra l’Irlanda del Nord e il resto del Regno Unito. Di fatto ha creato un confine nel Mare d’Irlanda.
 
La sua attuazione ha provocato enormi problemi al commercio e scatenato delle tensioni nella comunità.
 
Johnson ha avvertito che se non si troverà un accordo sui controlli, sospenderà alcuni elementi del protocollo.
 
Una fonte diplomatica di Bruxelles ha riferito che riguardo alla linea dura dell’UE con Johnson “ci sono autentiche tensioni”.