Brexit, no deal al 61% (bookmakers). E la Marina di Sua Maestà è già in standby su confini e pescatori

di Redazione Blitz
Pubblicato il 12 Dicembre 2020 14:34 | Ultimo aggiornamento: 12 Dicembre 2020 18:31
Brexit, no deal

Brexit, no deal al 61% per i bookmakers (Ansa)

Brexit, no deal al 61%: se anche i bookmakers inglesi sconsigliano di puntare su un accordo in extremis tra Europa e Gran Bretagna, si mette male per le speranze residue di un’uscita controllata del Regno Unito dalla Unione.

Navi della Royal Navy sono già mobilitate e pronte ad essere dispiegate a protezione delle acque territoriali britanniche in caso di no deal. Lo conferma il ministero britannico della Difesa

Brexit, no deal fa scattare piano di difesa della Royal Navy

Una mossa che ha tutta l’aria di un ultimo avvertimento nelle 48 ore cruciali per il negoziato sull’accordo post Brexit fra Londra. E nel quale proprio il nodo sulla pesca resta centrale e ancora non sciolto.

In particolare 4 navi di 80 metri sono al momento in standby pronte a difendere le acque britanniche dai pescatori di paesi Ue. Nel caso in cui non si trovi un accordo in materia per la scadenza del periodo di transizione il 31 dicembre.

E la Difesa fa sapere che il dispiegamento era stato concordato nell’ambito del piano per la fine del periodo di transizione. Secondo il Times inoltre, in caso di mancato accordo, ufficiali della marina britannica avranno anche il potere di arrestare pescatori stranieri trovati in acque territoriali.

Brexit, no deal sempre più probabile: Johnson e Von der Leyen d’accordo solo su questo

L’unico elemento di accordo, per ora, è che l’accordo non c’è. E rischia concretamente di non esserci nemmeno in extremis, a tre settimane scarse dalla fine della transizione post Brexit.

Con il pessimismo che cresce a ogni ora che passa. Un no deal commerciale, ha tagliato corto oggi la presidente della Commissione europea, Ursula von del Leyen, rivolgendosi ai leader dei 27, è ormai “più probabile” che non un’intesa dell’ultimo minuto alla scadenza delle trattative.

I team negoziali di Michel Barnier e David Frost si ritroveranno – salvo ripensamenti – domenica 13.

Boris Johnson: “Con il no deal l’isola potrà fare ciò che vorrà”

Di più, ha rilanciato il premier britannico Boris Johnson in toni persino più ultimativi durante una visita nel nord brexiteer dell’Inghilterra.

E’ a questo punto “molto, ma molto probabile”. Non senza l’accenno minaccioso a una potenziale guerriglia commerciale corsara se tutto andasse storto, contenuto nel richiamo all’idea che “dal primo gennaio prossimo”, in mancanza di accordo, l’isola potrà fare “quello che vorrà”. (fonte Ansa)