Brexit, il Parlamento Gb boccia la nuova proposta di Theresa May. Katainen: “Hard Brexit vicina”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 12 marzo 2019 21:42 | Ultimo aggiornamento: 13 marzo 2019 1:38
Brexit, il Parlamento Gb boccia la nuova proposta di Theresa May (foto Ansa)

Brexit, il Parlamento Gb boccia la nuova proposta di Theresa May (foto Ansa)

ROMA – Il Parlamento inglese ha bocciato con un’ampia maggioranza (391 No a 242 Sì) il nuovo piano presentato da Theresa May per la Brexit. Il piano era già stato bocciato dal Parlamento nel gennaio scorso.

Lo scarto è stato di 149 voti, inferiore rispetto ai meno 230 del primo tentativo andato a vuoto a gennaio. Voto che passò alla storia come la peggiore sconfitta mai subita da un governo di Sua Maestà nella storia moderna del Regno Unito.

Theresa May ha confermato che mercoledì 13 marzo intende tornare alla Camera dei Comuni per mettere ai voti una mozione ‘no deal sì o no deal no’. La premier ha aggiunto che lascerà libertà di voto al gruppo Tory, ma che lei resta contraria a un no deal e convinta che esista “una maggioranza a favore di un accordo”.

La premier ha detto che si voterà contro l’opzione di un no deal in una mozione ad hoc e quindi giovedì onorerà la promessa di mettere ai voti un’ulteriore mozione sulla possibilità che il governo chieda “un breve” rinvio della Brexit rispetto al 29 marzo. Un rinvio – ha precisato – che può essere ottenuto solo se il Parlamento indicherà una strada: Brexit con questo accordo rivisto, con un altro accordo o secondo referendum. Ipotesi “non desiderabili”, ma che “la Camera deve affrontare”.

“L’accordo del governo è morto, è tempo di convocare elezioni politiche anticipate”. Così il leader dell’opposizione laburista britannica, Jeremy Corbyn, replicando a Theresa May dopo la seconda bocciatura della premier Tory sull’accordo sulla Brexit. Corbyn ha accusato May di aver fatto passare il tempo deliberatamente e l’ha sfidata a scegliere a questo punto la strada delle urne. Ha tuttavia anche confermato l’intenzione di ripresentare alla Camera dei Comuni il suo piano B per una Brexit alternativa più soft.

Secondo il vicepresidente della Commissione europea Jyrki Katainen la verità è che “una hard Brexit è di nuovo più vicina”. E sarà bene per tutti “allacciare le cinture”. “L’Ue ha fatto tutto il possibile. L’impasse può essere risolta solo nel Regno Unito. I nostri preparativi per un ‘no deal’ ora sono più importanti che mai”, ha commentato in serata anche il capo negoziatore Ue Michel Barnier.

Fonte: Ansa.