Brexit ok: 40-60 miliardi a Ue, diritti europei extracomunitari, no frontiera Irlanda

di Redazione Blitz
Pubblicato il 8 dicembre 2017 8:40 | Ultimo aggiornamento: 8 dicembre 2017 8:41
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Brexit, i punti dell’accordo tra Ue e Gb (foto Ansa)

BRUXELLES – C’è l’accordo sulla Brexit tra Gran Bretagna e Unione Europea. Lo ha annunciato il presidente della Commissione Ue Jean-Claude Juncker dopo l’incontro con la premier britannica Theresa May a Bruxelles. “E’ stato un negoziato difficile, ma ora abbiamo una prima svolta, sono soddisfatto dell’accordo equo che abbiamo raggiunto con la Gran Bretagna”, ha dichiarato Juncker. I termini dell’accordo dovrebbero essere questi, almeno stando a quanto scrive il Financial Times: 40-60 miliardi versate dalle casse britanniche all’Ue e diritti speciali per almeno 4 milioni di cittadini europei, tra quelli che si troverebbero di botto a essere considerati extracomunitari. Inoltre la May ha assicurato che non ci sarà nessuna frontiera fisica tra Irlanda (che resta in Europa) e Irlanda del Nord (che fa parte del Regno Unito).

Perché però l’uscita della Gran Bretagna dall’Unione Europea sia ufficiale ci sarà bisogno di una nuova fase di colloqui, come annunciato dalle parti in causa. E rimane aperta anche la “questione irlandese“.

Uno dei nodi della trattativa è stato infatti la frontiera dell’Irlanda del Nord. L’ipotesi di mantenere Belfast nel mercato unico (visto che si trova su un’isola a parte, insieme all’Irlanda per l’appunto) è sembrata prendere corpo, con un possibile ok di Londra e come richiesto da Bruxelles. Un’idea immediatamente bocciata dal Dup, il partito unionista nordirlandese il cui sostegno è vitale per tenere in piedi il governo May. La soluzione minacciava inoltre in prospettiva di risolvere un problema per crearne altri due, con gli scozzesi e il sindaco di Londra già pronti a chiedere anche loro uno status speciale come quello ipotizzato per Belfast.

La Commissione Ue raccomanda al Consiglio europeo a 27 di dichiarare che è stato fatto “progresso sufficiente” sui diritti dei cittadini, il ‘conto’ del divorzio e la questione irlandese nella prima fase dei negoziati dell’articolo 50 sulla Brexit. Ora spetta al vertice a 27 del 15 dicembre decidere se così è, per dare il via libera alla seconda fase dei negoziati sulle relazioni future dell’Ue con la Gran Bretagna. Lo comunica la Commissione Ue in una nota.

E’ giunto ora il momento di “guardare al futuro in cui la Gran Bretagna è un amico e un alleato”, con un “periodo di transizione”, ma “faremo un passo dopo l’altro”. Lo ha dichiarato il presidente della Commissione Ue, Jean-Claude Juncker, sottolineando che “ora ci stiamo tutti muovendo verso la seconda fase” e questo “sulla base di una fiducia rinnovata”.

“Abbiamo lavorato duro” per arrivare a un accordo sulla Brexit, “non è stato facile per entrambe le parti”, ma ora ci siamo. Così la premier britannica Theresa May dopo l’incontro con il presidente della Commissione Ue, Jean-Claude Juncker.