Bruxelles sta studiando un Fondo monetario europeo contro le crisi

Pubblicato il 8 Marzo 2010 14:25 | Ultimo aggiornamento: 8 Marzo 2010 14:25

Bruxelles sta studiando un Fondo monetario europeo contro le crisi

La Commissione Europea è «pronta ad avanzare la proposta della creazione di un Fondo monetario europeo: lo ha confermato il portavoce del commissario Ue agli Affari economici Olly Rehn, spiegando che Bruxelles sta studiando la realizzazione di tale strumento con alcuni Stati membri della zona euro.

Nella mattina di oggi, 8 marzo, a Milano il vicepresidente AntonioTajani aveva già confermato l’anticipazione del Financial Times. «Quella della costituzione di un Fondo Monetario Europeo è un’ipotesi avanzata dal commissario Olli Rehn. È un argomento all’ordine del giorno. È possibile che se ne discuta anche domani, 9 marzo, nella riunione della Commissione europea a Strasburgo», ha precisato Tajani.

“Siamo ancora a una discussione preliminare”, ha affermato il portavoce, spiegando che “il punto non è formalmente all’ordine del giorno della riunione di domani della Commissione, che comunque ne discuterà”. Il portavoce ha quindi ricordato che la proposta di un fondo monetario europeo si inquadra nell’ambito di una comunicazione che la Commissione Europea adotterà – quasi certamente prima dell’estate – e nella quale si proporranno una serie di strumenti per rafforzare il coordinamento e la sorveglianza per quel che riguarda le politiche economiche degli Stati europei.

Bruxelles non si è sbilanciata sui tempi di una decisione: oggi, c’è stata soltanto la conferma che entro la fine di giugno la Commissione presenterà una comunicazione con delle proposte per stringere le maglie della supervisione delle politiche di bilancio e delle politiche economiche in modo «che non si creino altri casi come quello della Grecia», ha detto il portavoce. Non ci sono dettagli, ovviamente, sugli aspetti legali del Fondo monetario europeo ne ci sono conferme che effettivamente sarà chiamato in questo modo.

«Dalla discussione in corso non è escluso nessun governo e nessun organismo – ha detto il portavoce di Rehn, è una discussione aperta che, va detto, si sta evolvendo molto velocemente». In ogni caso un Fondo monetario continentale, ha insistito il portavoce della Commissione, «non va visto come in concorrenza con il Fondo monetario internazionale che agisce su scala globale».