Bulgaria, 80 milioni di fondi Ue usati per restauri di castelli antichi. Ma gli esiti sono disastrosi

di redazione Blitz
Pubblicato il 4 ottobre 2018 7:00 | Ultimo aggiornamento: 3 ottobre 2018 21:56
Bulgaria, 80 milioni di fondi Ue usati per restauri di castelli antichi. Ma gli esiti sono disastrosi

Bulgaria, 80 milioni di fondi Ue usati per restauri di castelli antichi. Ma gli esiti sono disastrosi

SOFIA – Il governo bulgaro ha speso 80 milioni di euro di fondi europei per i restauri di castelli e fortezze medievali che si sono rivelati un totale disastro. La nazione balcanica, scrive il Daily Mail, ha speso 80 milioni di sterline del Fondo di sviluppo regionale dell’UE per restaurare castelli e fortezze ma invece di riportarli all’antico splendore i costosi lavori hanno peggiorato la situazione con l’unico risultato di allontanare i turisti dai siti. 

I restauri del castello medievale di Krakra a Pernik, Bulgaria occidentale, e del forte romano di Trayanovi Vrata vicino a Ihtiman hanno peraltro attirato l’ira degli ambientalisti poiché è stato utilizzato cemento polimerico, spesso usato per fare i marciapiedi.

Il Trayanovi Vrata “era sopravvissuto a 16 secoli e ora è rovinato” commenta Stella Duleva, architetto per la protezione dei beni. Un altro duro colpo è stato inferto al forte di Krakra a Pernik, al punto che le autorità locali hanno dichiarato che nel 2019 smantelleranno il restauro. 

A causa dei grossolani interventi, la fortezza di Pernik è stata definita “castello di cartone” mentre il forte bizantino di Yailata bollato come “fortezza di formaggio” poiché è stato restaurato con blocchi bianchi in netto contrasto con la facciata usurata dal tempo. 

I disastrosi restauri della Bulgaria arrivano in un momento in cui l‘Unione Europea è alle prese con dei controlli per verificare come vengano spesi i fondi per lo sviluppo.