Caldaie a gas proibite in Gran Bretagna dal 2023. Svolta verde di Boris Jonson

di Giampaolo Scacchi
Pubblicato il 30 Novembre 2020 9:29 | Ultimo aggiornamento: 30 Novembre 2020 9:30
Caldaie a gas proibite in Gran Bretagna dal 2023. Svolta verde di Boris Jonson, nella foto con Carrie Symonds

epa08260032 (FILE) British Prime Minister Boris Johnson (L) waves at reporters next to his partner Carrie Symonds (R) at 10 Downing Street in London, Britain, 13 December 2019 (reissued 29 February 2020). Symonds announced in an Instagram post published on 29 February 2020 that she and Johnson have been engaged since the end of 2019 and that she was pregnant, with the baby due in the early summer of 2020. EPA/VICKIE FLORES *** Local Caption *** 55705363

Caldaie a gas proibite in Gran Bretagna nel giro di tre anni nelle case di nuova costruzione. La svolta verde di Boris Johnson spinta dalla compagna Carrie Symonds

Caldaie a gas proibite nel giro di tre anni nelle case di nuova costruzione in Gran Bretagna. È un nuovo atto della svolta verde di Boris Johnson. Dietro, scrive Giampaolo Scacchi, ci sarebbe la spinta dalla compagna Carrie Symonds, ecologista militante. Boris Johnson vuole che entro il 2023, come prevede il Green Plan, tutte le nuove abitazioni siano dotate di pompe di calore elettriche e predisposte per l’idrogeno. Ma gli esperti sostengono che “non riuscirà mai ad avvicinarsi al suo obiettivo” nei tempi previsti.
 
È improbabile, affermano, che possano essere installate annualmente 600.000 pompe di calore come prevede il Green Plan in dieci punti del premier.

Il divieto delle caldaie a gas, commenta il Daily Mail, è in anticipo di due anni rispetto a quanto pianificato in precedenza. E fa parte dello “standard delle case future”. Il che significa che in tutte le nuove abitazioni dovranno esserci delle alternative a basse emissioni di carbonio, come le pompe di calore elettriche.

Il mistero della scadenza rimossa

La scadenza del 2023 è stata successivamente rimossa da un documento ufficiale, subito dopo che il Times ha contattato al riguardo il governo. I funzionari hanno parlato di un “errore tecnico”.

Ma una fonte del governo ha poi confermato che il divieto è stato comunque anticipato a partire dal 2025.

“Non doveva andare così. Non c’è stato ancora alcun coinvolgimento delle parti interessate, ma sicuramente il piano è questo”.

Nel 2019 il Governo aveva proposto di vietare la vendita di caldaie a gas a partire dal 2025. Ma al contempo ha ammesso i timori riguardanti i problemi di fornitura con 30.000 pompe di calore attualmente installate all’anno ma un obbiettivo annuale di 300.000 nuove abitazioni.

Gli esperti sostengono che le pompe di calore, inclusa l’installazione,  possono costare fino a 10.000 sterline. Ma le agevolazioni mirate a favorire il rispetto dell’ambiente non saranno sufficienti a convincere al cambiamento.

Tempi più lunghi

Jim Watson, docente di politica energetica all’University College of London ha dichiarato.
 
“Sarebbe sensato che il governo introducesse il divieto delle caldaie a gas per un dato anno in futuro, esattamente come hanno fatto per le auto a benzina e diesel.
 
“Le persone potrebbero essere più propense ad adottarle e ciò aumentare il numero limitato di aziende autorizzate a installare pompe di calore e aumentare la produzione.
 
“Il Green Homes Grant dovrebbe essere prorogato oltre marzo 2022 per incentivare un numero maggiore di case con basso reddito”.