Catalogna, Carles Puigdemont rimesso in libertà: dalla Germania duro colpo a Madrid

di redazione Blitz
Pubblicato il 6 aprile 2018 1:10 | Ultimo aggiornamento: 6 aprile 2018 1:10
Catalogna, Carles Puigdemont rimesso in libertà

Catalogna, Carles Puigdemont rimesso in libertà (foto Ansa)

MADRID  – Un durissimo colpo da cuore dell’Europa al teorema accusatorio di Madrid contro i leader catalani: il tribunale tedesco dello Schleswig Holstein ha respinto l’accusa chiave di ‘ribellione’ contenuta nella richiesta di estradizione contro Carles Puigdemont e lo ha rimesso in libertà provvisoria fino al termine della procedura.

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Puigdemont può ancora essere estradato a Madrid, ma solo per il secondo reato, minore, che gli è stato contestato, quello di presunta ‘malversazione di fondi pubblici’ per il finanziamento del referendum di indipendenza del 1 ottobre. I giudici tedeschi hanno dichiarato ‘ammissibile’ questa parte della richiesta di estradizione. Decideranno nelle prossime settimane se accettarla. Ma anche se sarà consegnato alla Spagna Puigemont non potrà essere condannato per ribellione, un reato con pene fino a 30 anni di carcere.

L’ordinanza della corte tedesca fa traballare il già molto contestato teorema accusatorio costruito dal gip del tribunale supremo di Madrid Pablo Llarena per incriminare e fare arrestare Puigdemont, i suoi ministri e i leader del ‘proces’. La stessa legge spagnola indica che perché ci sia reato di ribellione deve esserci stato una ‘sollevazione violenta’. Che in Catalogna non c’è stata. Il ‘proces’ è stato esclusivamente pacifico. Ma il teorema di Llarena, nonostante le denunce di centinaia di giuristi, ha portato in prigione a Madrid 9 leader indipendentisti, alcuni già da 5 mesi. Altri sei, in esilio in Europa, sono inseguiti da mandati di cattura.

Il tribunale tedesco ha sancito che l’accusa di ‘ribellione’ contro Puigdemont è “inammissibile” perché il reato equivalente nell’ ordinamento tedesco è quello di ‘alto tradimento’. Che implica violenza, ha rilevato la corte. Che in Catalogna non c’è stata. I leader indipendentisti catalani esultano, aspettando di rivedere in libertà fra poche ore non appena pagata la cauzione, il ‘president’. “La giustizia tedesca ha visto chiaramente la sproporzione e la irrazionalità dei reati contestati ai politici catalani” ha reagito la segretaria del partito Pdecat di Puigdemont Marta Pascal. Secondo l’avvocato catalano del ‘president’ Jaume Alonso Cuevillas i tribunali dei paesi europei, Belgio, Scozia e Svizzera, che devono pronunciarsi sulle altre richieste di estradizione dovrebbero seguire i giudici dello Schleswig Holstein.

La ‘sentenza Puigdemont’ appanna seriamente ora l’immagine internazionale della Spagna nella vicenda catalana. Nove leader indipendentisti, fra i quali l’ex-vicepresidente Oriol Junqueras e i due candidati alla presidenza Jordi Sanchez e Jordi Turull, sono in carcere in base all’accusa di ‘ribellione’ violenta bocciata dalla giustizia tedesca. La sentenza rischia inoltre di dare ulteriore forza alle numerose denunce presentate dai leader catalani contro la Spagna alla Corte europea dei diritti umani, che ancora non si è pronunciata.

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