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Catalogna, il governo di Barcellona in carcere. Per Puigdemont mandato arresto europeo

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Catalogna, il governo di Barcellona in carcere. Per Puigdemont mandato arresto europeo

MADRID – Il governo catalano è in carcere. La giudice Carmen Lamela ha infatti ordinato la detenzione provvisoria del vicepresdente Oriol Junqueras e di sette ministri del Govern destituito del Presidente Carles Puigdemont. Per l’ottavo ministro oggi interrogato, Santi Vila, che si era dimesso il giorno prima della dichiarazione di indipendenza, il giudice ha invece previsto una cauzione di 50 mila euro per evitare la detenzione.

Gli otto detenuti oltre a Junqueras sono Raul Romeva, Jordi Turull, Meritxell Borras, Dolors Bassa, Joaquim Forn e Carles Mundò. Tutti e otto verranno separati e reclusi in cinque prigioni diverse. Il vicepresidente Oriol Junqueras e il ministro Joaquim Forn saranno trasferiti nel carcere di Estremera, Jordi Turull e Raul Romeva a Valdemoro, Josep Rull a Navalcarnero e Carlesd Mundò a Aranjuez. Dolors Bassa e Meritxell Borras saranno detenute nel carcere per donne di Alcalà.

Pesanti i capi d’imputazione: sono accusati di “ribellione”, sedizione e malversazione, rischiano fino a 30 anni di carcere. La giudice Lamela ha giustificato l’arresto con il pericolo di fuga e di reiterazione del reato.

Intanto la procura di Madrid ha chiesto un mandato d’arresto europeo contro Carles Puigdemont e i suoi quattro ministri che si trovano con lui in Belgio e che non si sono presentati nella capitale spagnola per essere interrogati. Una mossa che segue la presa di posizione dello stesso ex presidente catalano, che mercoledì sera aveva ribadito di non voler tornare in Spagna denunciando “un processo politico” nei suoi confronti.

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