Chi è Julia Klöckner, la delfina di Angela Merkel

di Redazione Blitz
Pubblicato il 25 settembre 2013 17:02 | Ultimo aggiornamento: 25 settembre 2013 17:02
Julia Klöckner alla destra di Angela Merkel (Ap-LaPresse)

Julia Klöckner alla destra di Angela Merkel (Ap-LaPresse)

BERLINO – Dicono sia “la delfina” della vittoriosa Angela Merkel. Si chiama Julia Klöckner (si scrive anche Kloeckner), 41 anni a dicembre, è vicepresidente della Cdu ed è stata sottosegretario all’Agricoltura.

È alta, è bionda, conosce le lingue ed è la più giovane dei rampolli di una famiglia di vinicoltori della Renania-Palatinato (sud-ovest della Germania). Nel 1995 fu incoronata “Regina del Vino”. È entrata nella Bundestag, il parlamento tedesco, nel 2002, quando aveva solo 30 anni.

Andrea Tarquini di Repubblica ha intervistato la Klöckner, che ha spiegato cosa farà la Merkel con toni meno concilianti della Merkel:

«Angela Merkel non fa promesse a vuoto: ha promesso ai suoi elettori di difendere i loro interessi, ma spiegando loro che l’interesse nazionale tedesco coesiste e coincide con l’interesse degli altri paesi dell’Unione europea […] La cancelliera ha sempre promesso difendere gli interessi nazionali, ma sempre ricordando coincidenza con gli interessi degli altri paesi europei. Sa che deve esserci un equilibrio. Penso che riuscirà nel difficile tentativo di garantire questo equilibrio tra interessi europei e interessi tedeschi, proprio perché sa quanto sia arduo e necessario

[…] «Angela Merkel non ha detto che pagherà sempre di più per ciascuno dei paesi in crisi, fino al cielo. Ha però detto che noi tedeschi siamo e resteremo solidali. Ma al tempo stesso ci sono condizioni da garantire a un paese solidale da parte di chi riceve la solidarietà. Ciò significa che i paesi più indebitati devono affrontare e risolvere i loro problemi, i problemi creati da errori delle loro élites. Esistono delle condizioni, insomma

[…] Voglio dire che il processo di unione europea, inteso come percorso verso l’unione politica e al tempo stesso come azione urgente di stabilizzazione dell’euro, è ancora ben lontano dall’essere compiuto»