Coronabond o Mes? L’Olanda dice no a tutto, nulla di fatto all’Eurogruppo

di Redazione Blitz
Pubblicato il 8 Aprile 2020 10:15 | Ultimo aggiornamento: 8 Aprile 2020 12:58
Coronabond o Mes? L'Olanda dice no a tutto, nulla di fatto all'Eurogruppo

Coronabond, nulla di fatto all’Eurogruppo (Ansa)

ROMA – Nulla di fatto per il momento all’Eurogruppo sulle misure da mettere in campo per affrontare la crisi economica conseguente all’emergenza coronavirus. Anche la conferenza stampa è stata annullata, i negoziati proseguiranno domani.

Mario Centeno, ministro portoghese delle Finanze e presidente di turno, dopo 16 ore di discussione ha aggiornato la seduta: lui è fra i sostenitori di una forma di condivisione del rischio (diciamo i coronabond pretesi dall’Italia) che sconta la feroce opposizione in primo luogo dell’Olanda decisa a non concedere aiuti senza condizioni.

Stop e rinvio non sono, per così dire, gratis almeno per l’Italia. I mercati hanno reagito subito, lo spread tra Btp e Bund tedeschi è schizzato di oltre 10 punti in apertura e superato quota 200.

Francia e Germania sono d’accordo almeno su una cosa, cioè la necessità di trovare una soluzione. I due ministri Le Maire e Scholz sono d’accordo sulla formulazione del testo di conclusioni, e hanno cercato più volte di spingere i colleghi a trovare un’intesa già nella notte scorsa. I due ministri sosterrebbero quindi il Mes (Meccanismo europeo di stabilità) con condizionalità ultraleggere, e un riferimento al fondo di solidarietà, ovvero la via francese agli Eurobond.

E cioè la soluzione elaborata da Parigi e Roma, un fondo per la ripresa che prevede titoli di debito comuni, i cosiddetti Recovery bond. Certo bisognerà vedere se la Germania avrà polso e coraggio per superare lo stallo. Ma intanto l’Olanda si conferma l’ariete delle posizioni più rigoriste, con il doppio no a bond comuni e Mes senza condizioni.

“L’Olanda era e resta contraria agli Eurobond perché aumentano i rischi per l’Europa invece di ridurli”, ha dichiarato il ministro dell’Economia Wopke Hoekstra sul suo profilo Twitter. “La maggior parte dei Paesi dell’eurozona sostiene questa linea” ha aggiunto. “Non c’è ancora un accordo sull’uso del Mes”, ha concluso. (fonte Ansa)