Coronabond, se non ora quando? Italia, Francia e Spagna all’assalto della Merkel

di Redazione Blitz
Pubblicato il 26 Marzo 2020 9:31 | Ultimo aggiornamento: 26 Marzo 2020 10:05
Coronabond, se non ora quando? Italia, Francia e Spagna all'assalto della Merkel

Il presidente Conte con la cancellera tedesca Angela Merkel (Ansa)

ROMA – Pressing di Italia, Francia e Spagna sui coronabond in vista del vertice dei leader dei 27 in programma oggi. Giuseppe Conte, Emmanuel Macron e Pedro Sanchez, assieme ai premier di Portogallo, Belgio, Irlanda, Grecia, Lussemburgo e Slovenia, hanno firmato una lettera indirizzata al presidente del Consiglio europeo Charles Michel per chiedere alla Ue di “lavorare su uno strumento comune di debito, emesso da una istituzione europea, per raccogliere fondi sul mercato sulle stesse basi e a beneficio di tutti gli Stati membri, assicurando un finanziamento stabile di lungo termine per contrastare i danni provocati dalla pandemia”.

Coronabond sul tavolo dei capi di governo europei

Chiedono in sostanza l’adozione di una forma di garanzia europea comune per l’emissione di titoli di debito sotto le insegne europee, gli eurobond insomma. Oggi necessariamente chiamati coronabond, per la natura eccezionale della circostanza, per circoscriverne l’utilizzo e convincere i recalcitranti Paesi del Nord, Germania e Olanda in testa, che la garanzia serve a tutti, membri virtuosi e membri gravati da debiti enormi. Per arginare gli effetti di una recessione che si annuncia pesantissima per tutti già dal primo semestre. 

Vedremo se al vertice dei capi di governo di oggi la parola coronabond sarà almeno menzionata (al vertice dei ministri delle finanze non gli è stato dedicato un rigo). 

Finora solo risposte nazionali alle conseguenze della pandemia

La Banca Centrale Europea sarebbe disponibile ad attivare il piano anti-spread Omt (Outright monetary transaction) per l’acquisto illimitato di titoli di Stato per sostenere l’economia dell’Eurozona Il bazooka usato da Mario Draghi nel 2012.  Ma il “what ever it takes” (“tutto ciò che serve”) di Draghi era tuttavia confinato per statuto in ambito monetario. Per attivare l’Omt serve comunque che i Paesi facciano richiesta al Mes (Meccanimso europeo di stabilità).

A livello politico, finora, l’unica vera risposta comune è stata la sospensione del Patto di Stabilità e l’allentamento delle regole degli aiuti di Stato. Le due decisioni hanno consentito ai Governi Ue di preparare piani di intervento da miliardi di euro per tenere a galla le proprie economie.

Si tratta, però, di interventi nazionali. E anche se non peseranno sul deficit, perché il Patto è sospeso e queste spese verranno scorporate, andranno ad ingrossare i debiti. Paesi come la Germania, con un debito al 60%, possono permettersi interventi più ampi. Chi come Italia, ma anche Portogallo, Spagna, Francia, Belgio avevano i debiti già in salita, avranno giocoforza margini minori se non vogliono vedere schizzare i loro debiti/Pil oltre le soglie di guardia.

Shock simmetrico, paesi ad alto debito non responsabili

In sostanza i leader del fronte Sud fanno capire che le attuali linee di credito del Mes, che l’Eurogruppo è pronto a sostenere, non sono sufficienti. Bisognerebbe chiederle individualmente, ammettendo di avere una crisi maggiore di altri. Mentre invece “stiamo tutti affrontando uno shock simmetrico esogeno, di cui non è responsabile alcun Paese, ma le cui conseguenze negative gravano su tutti”. L’unica soluzione è quindi uno strumento nuovo, e per i nove è il Coronabond.

Muro Merkel: controllo e garanzia nella stessa mano

La presidente della Bce Christine Lagarde appoggia l’idea, la vede come uno strumento da usare ‘una tantum’ e ha già provato a spingere l’Eurogruppo ad esplorarla. Ma si è scontrata con il muro innalzato da Germania e Olanda. “Sugli eurobond l’idea del governo tedesco e della cancelliera non è cambiata: anche in tempi di crisi è ancora necessario che controllo e garanzia restino nella stessa mano”, ha detto il portavoce della cancelliera Merkel. I Paesi del Nord non vedono fattibile una messa in comune dei rischi sovrani, ma potrebbero essere disposti ad alleggerire le condizionalità del Mes. (fonte Ansa)