Coronavirus, Conte rifiuta la bozza unica Ue: “Avete 10 giorni per battere colpo”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 26 Marzo 2020 20:27 | Ultimo aggiornamento: 27 Marzo 2020 7:02
Coronavirus Conte avvisa Ue: 10 giorni per battere colpo, no bozza unica

Il premier Giuseppe Conte in videoconferenza con i leader Ue (Foto ANSA)

ROMA – Il premier Giuseppe Conte alza la testa contro l’Unione europea e annuncia che in piena emergenza coronavirus l’Italia non accetterà una bozza unica e precompilata che sia uguale per tutti gli Stati. Conte da 10 giorni all’Europa per battere un colpo e trovare una soluzione adeguata ad ognuno dei Paesi che stanno vivendo questa grande emergenza.

Nel messaggio che Conte ha inoltrato ai leader dell’Ue nel corso del Consiglio europeo, si legge: “Qui si tratta di reagire con strumenti finanziari innovativi e realmente adeguati a reagire a una guerra che dobbiamo combattere insieme per vincerla quanto più rapidamente possibile. Una risposta forte ed adeguata la dobbiamo ai nostri cittadini e in definitiva alla stessa Europa. Che diremo ai nostri cittadini se l’Europa non si dimostra capace di una reazione unitaria, forte e coesa di fronte a uno shock imprevedibile e simmetrico di questa portata epocale?”.

Conte ha aggiunto: “Come si può pensare che siano adeguati a questo shock simmetrico strumenti elaborati in passato, costruiti per intervenire in caso di shock asimmetrici e tensioni finanziarie riguardanti singoli Paesi? Se qualcuno dovesse pensare a meccanismi di protezione personalizzati elaborati in passato allora voglio dirlo chiaro: non disturbatevi, ve lo potete tenere, perché l’Italia non ne ha bisogno”.

Il premier italiano ha chiarito che nessuno pensa a “una mutualizzazione del debito pubblico. Ciascun Paese risponde per il proprio debito pubblico e continuerà a risponderne. L’Italia ha le carte in regola con la finanza pubblica: il 2019 l’abbiamo chiuso con un rapporto deficit/Pil di 1.6 anziché 2.2 come programmato”.

Poi Conte dà all’Europa “10 giorni per battere un colpo e trovare una soluzione adeguata alla grave emergenza che tutti i Paesi stanno vivendo”. Il premier lancia anche una proposta: istituire una sorta di gruppo di lavoro formato da “cinque” capi di stato o di governo europei per la formulazione di una proposta di risposta comune. Proposta che, si sottolinea, è stata formulata dal premier in accordo con il suo omologo spagnolo Pedro Sanchez.