Coronavirus, la lettera di Merkel e Macron alla Ue: “Prepariamoci a prossima pandemia”

di redazione Blitz
Pubblicato il 10 Giugno 2020 1:15 | Ultimo aggiornamento: 10 Giugno 2020 1:15
Coronavirus, la lettera di Merkel e Macron alla Ue: "Prepariamoci a prossima pandemia"

Coronavirus, la lettera di Merkel e Macron alla Ue: “Prepariamoci a prossima pandemia” (Foto Ansa)

ROMA – “Prepariamoci alla prossima pandemia”. E’ questo il senso di una lettera inviata alla presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen e firmata dalla cancelliera tedesca Angela Merkel e dal presidente francese Emmanuel Macron.

Titolo: “Come assicurarci che la Ue sia preparata alla pandemia”. Nella missiva di 5 pagine, firmata anche dai leader di Danimarca, Polonia, Spagna e Belgio, si chiede che l’Ue sia pronta ad affrontare altre emergenze come quella ancora in corso del Covid.

La lettera afferma che la caotica risposta alla pandemia da coronavirus, nella quale sono morte 184.256 persone, ha “sollevato domande” sulla preparazione dell’Ue e sottolinea la necessità di un approccio comune europeo, soprattutto in vista di una possibile seconda ondata.

La lettera accompagna un policy paper che, negli auspici dei suoi firmatari, “speriamo serva da ispirazione per ulteriori e fruttuosi confronti a livello europeo su come assicurare una preparazione da parte dell’Ue alle future pandemie”.

A cominciare dal fatto di assicurarsi “una fornitura sufficiente” di dispositivi di protezione, farmaci essenziali e vaccini.

I sei propongono di centralizzare alcuni dati, di monitorarli costantemente e di confrontarli, ma anche di valutare “stock minimi“, una lista cioè di medicinali, indumenti protettivi e vaccini obbligatori. 

La lettera chiede anche di “rafforzare il mandato” del Centro europeo per la prevenzione e diffusione delle malattie (Ecdc). 
 
Anche la ricerca e lo sviluppo di vaccini e cure sarebbe da “coordinarsi al livello internazionale”.

Così come sulla diagnostica e la condivisione di dati sanitari i sei suggeriscono una maggiore convergenza europea.

Infine la lettera invita ad “esaminare l’opzione di linee guida più permanenti dell’antitrust in casi di pandemia” per consentire “limitate e temporanee collaborazioni tra aziende”. 
 
La Ue deve saper “trovare nuovi partner commerciali” per “diminuire la dipendenza dalle catene delle forniture da singoli Paesi”. (Fonti: Ansa, Repubblica).