Coronavirus, 27 scienziati inglesi contro Boris Johnson, vogliono un’inchiesta

di Giampaolo Scacchi
Pubblicato il 9 Giugno 2020 6:47 | Ultimo aggiornamento: 8 Giugno 2020 22:02
Coronavirus, 27 scienziati inglesi contro Boris Johnson, vogliono un'inchiesta

Coronavirus, 27 scienziati inglesi contro Boris Johnson, vogliono un’inchiesta

Coronavirus sta covando una seconda ondata che colpirà la Gran Bretagna? Un gruppo di 27 esperti, ha polemizzato con la gestione di Boris Johnson sulla pandemia e ha chiesto di avviare un’inchiesta pubblica.

Il che, scrive il Daily Mail, è il segnale di un divario crescente tra ministri e scienziati.

Il gruppo di 27 esperti ha dichiarato che il prossimo inverno è “probabile” una seconda ondata di contagi. E ha avvertito che se il governo non risolverà gli errori commessi all’inizio della pandemia, provocherà ancor più morti.

Hanno segnalato una serie di evidenti carenze che nel Regno Unito avrebbero comportato più di 40.000 morti per Covid-19.

 
In Europa, il più alto numero di decessi.

Il segnale di un crescente attrito tra ministri e scienziati è arrivato quando il ministro della Sanità, Matt Hancock, ha tenuto da solo la conferenza stampa a Downing Street, senza essere affiancato da un membro del SAGE, il gruppo di consulenza scientifica per le emergenze.

I 27 esperti, hanno diffuso una lettera feroce, pubblicata dal Guardian, in cui criticano l’approccio di controllo e contenimento da parte del governo, sui test e la riluttanza a  trasferire la responsabilità agli enti locali di sanità pubblica.

Hanno attaccato anche i ministri per l'”incapacità di organizzare i prodotti necessari”. Quali i dispositivi di protezione individuale (DPI) per il SSN e gli operatori delle case di riposo.

Tra i firmatari c’è l’ex scienziato del SAGE, Deenan Pillay, virologo dell’University College of London ed Anthony Costello, ex direttore dell’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) ed esperto di salute mndiale all’UCL.

Hanno aderito anche Richard Horton di Lancet e Fiona Godlee del British Medical Journal, direttori delle due prestigiose riviste mediche.

La scorsa settimana, quattro esperti del SAGE hanno sostenuto che la decisione di allentare il blocco in Inghilterra mette a rischio le vite umane.

Secondo quanto scritto nella lettera, nel Regno Unito il tasso di mortalità è stato elevato nonostante “l’impegno profuso dagli operatori sanitari e dagli scienziati all’interno e all’esterno del governo”.

“Colpiti in modo particolarmente pesante i gruppi etnici poveri e appartenenti a determinate minoranze”.

Dai rapporti dell’Office for National Statistics emerge che rispetto ai ricchi, i più poveri hanno il doppio delle probabilità di morire di Covid-19.

I gruppi Black, Asian e Minority Ethic (BAME) sono anch’essi colpiti dal virus in modo sproporzionato.

Paul Hunter, epidemiologo dell’University of East Anglia, in risposta alla lettera ha spiegato al MailOnline:”Non penso sia il momento di un’inchiesta pubblica”.

“Ma è il momento in cui il governo deve fornire un modo migliore per raggiungere il consenso scientifico, includere opinioni diverse, ed esibisca le prove meglio di quanto stia facendo attualmente”.