Coronavirus, modello Stoccolma meglio della Lombardia ma…: “Dovevamo usare più restrizioni”

di redazione Blitz
Pubblicato il 3 Giugno 2020 13:19 | Ultimo aggiornamento: 3 Giugno 2020 17:14
Coronavirus, modello Stoccolma non funziona. Svezia si pente: "Dovevamo usare più restrizioni"

Coronavirus, modello Stoccolma non funziona. Svezia si pente: “Dovevamo usare più restrizioni” (Foto Ansa)

STOCCOLMA – Il modello Stoccolma non funziona. E’ la stessa Svezia a fare mea culpa dopo essersi guadagnata il triste primato in Europa e nel mondo per tasso di mortalità da coronavirus: 43 decessi ogni 100 mila abitanti.

“Penso che avremmo potuto fare meglio”, ha ammesso Anders Tegnell, principale epidemiologo dell’agenzia statale in una intervista alla radio svedese.

“Se dovessimo imbatterci nella stessa malattia – ha aggiunto – sapendo esattamente quello che sappiamo oggi, penso che finiremmo per fare qualcosa a metà strada tra ciò che la Svezia ha fatto e ciò che ha fatto il resto del mondo”.

La Svezia non ha mai imposto alla popolazione il lockdown e ha preferito incoraggiare la responsabilità personale chiedendo ai cittadini di restare a casa se malati e di mantenere le distanze sociali. 

Quasi 4.500 svedesi hanno perso la vita per il coronavirus, con un tasso di mortalità molto più elevato rispetto ai vicini scandinavi: Danimarca, Norvegia e Finlandia, che ora hanno di deciso di aprire le loro frontiere il 15 giugno, lasciando fuori Stoccolma. 

Un dato che ha moltiplicato le critiche sulla decisione del governo di non imporre misure di blocco rigorose come in tutto il resto d’Europa.

In Italia per dire sono morte in media 3 persone al giorno per milione di abitanti. Dunque, mentre la Svezia ha registrato un numero di casi di coronavirus assai inferiore rispetto a Paesi più popolati come l’Italia e la Germania, il suo bilancio delle vittime pro capite è stato tra i più alti al mondo. (Fonte: Ansa).