Coronavirus travolge Boris Johnson. Giampaolo Scacchi: “Accusato di “giocare alla roulette russa”

di Giampaolo Scacchi
Pubblicato il 12 Marzo 2020 18:57 | Ultimo aggiornamento: 12 Marzo 2020 18:57
Coronavirus travolge Boris Johnson. Giampaolo Scacchi: roulette russa

Coronavirus travolge Boris Johnson. Giampaolo Scacchi: roulette russa

Coronavirus, ora anche Boris Johnson capisce che è una cosa seria. Corre ai ripari con misure all’italiana, dopo che i giornali inglesi ci hanno sfottuti per giorni. E c’è anche chi lo accusa di giocare alla roulette russa con la vita delle persone, rivela Giampaolo Scacchi.

Ora a Londra un po’ continuano a scherzarci, ma sotto sotto cominciano a fare sul serio. Anzi, cominciano a accusare Johnson di non fare tutto il possibile, di non imitare l’Italia, ad esempio chiudendo le scuole.

Un esempio per tutti. All’annuale Prince’s Trust Awards 2020 che si è tenuto al London Palladium, il principe Carlo ha salutato Ronnie Wood, dei Rplling Stones con il gesto Namaste, l’antico saluto indiano a mani giunte.  La stretta di mano, mai molto diffusa in Inghilterra, a dire il vero, ormai è diventata un tabù in tutto il mondo.

Anche nel Regno Unito la situazione sta peggiorando ed è stata segnalata la morte dell’ottavo paziente: dopo che l’OMS ha dichiarato la pandemia, Boris Johnson è stato esortato a chiudere le scuole, vietare le partite di calcio e ordinare ai cittadini britannici a lavorare da casa. Johnson ammette che potranno morire fino a 10 mila britannici, ma non prende iniziative.

La pesante accusa a Johnson non viene da uno qualunque, viene da Richard Horton, editor-in-chief della prestigiosa rivista medica Lancet, il quale ha detto che il PM sta giocando alla roulette russa con la popolazione. In effetti, il Governo britannico ha riflettuto per giorni sull’opportunità di passare alla “fase di rallentamento”. Da ultimo, la decisione dell’OMS di dichiarare il Coronavirus non più epidemia ma pandemia aumenterà la pressione sul Governo.

Intanto, nel Regno Unito sono morte altre due persone risultate positive al coronavirus, portando il bilancio delle vittime del paese a otto: poche ore dopo che Boris Johnson è stato accusato di “giocare alla roulette” con la vita delle persone e di essere troppo lento nella reazione al focolaio.

Dei due decessi, una era una 70enne di Dudley, Midlands occidentali, con problemi di salute e l’altro un “paziente anziano” con una serie di patologie croniche ricoverato al George Eliot Hospital nel Warwickshire. Anche la Gran Bretagna ha subito in un solo giorno il picco più alto nei casi, nel timore diffuso che stesse precipitando in una crisi analoga a quella italiana. I contagi sono arrivati a 458 casi, in 24 ore ce ne sono stati 85, il che significa che in una settimana l’epidemia si è quintuplicata.

L’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) ha dichiarato la pandemia dopo una “diffusione e una gravità allarmanti” di casi in tutto il mondo. I ministri britannici finora hanno sostenuto che secondo il “parere scientifico” non erano ancora necessarie misure drastiche.  

Ma Richard Horton ha twittato:” Il governo del Regno Unito – Matt Hancock e Boris Johnson – sostengono di seguire la scienza. Ma non è vero. Le prove sono chiare. “Abbiamo bisogno di un’attuazione urgente di politiche di limitazioni sociali e chiusure. Il governo sta giocando alla roulette con le persone. E’ un grave errore”.

Il Ministro della Sanità Matt Hancock ha riferito ai parlamentari che il Parlamento non avrebbe chiuso, nonostante un ministro fosse risultato positivo al virus, gettando scompiglio a Westminster. Il ministro della Sanità, il sottosegretario alla Salute Nadine Dorries, si è rivolta alla Camera dei Comuni rivelando di essersi sottoposta ad auto-quarantena:

“Quest’aula è evidente che dovrebbe funzionare in modo diverso ma la capacità di mantenere il Governo per rende conto e legiferare in questo momento di emergenza è fondamentale. La nostra democrazia è alla base del nostro stile di vita”.

In precedenza Hankock aveva presieduto una riunione d’emergenza Cobra a Downing Street, dove ministri ed esperti hanno stabilito come muoversi mentre la crisi continua a intensificarsi e incontrerà i laburisti per informarli sulle leggi di emergenza.

Il direttore generale dell’OMS, Tedros Adhanom, ha definito allarmante l’inazione dei governi, riferendosi seppure implicitamente anche al Regno Unito. Ha affermato che mentre alcuni paesi non dispongono di sistemi sanitari sufficientemente solidi per affrontare la crisi, altri sono semplicemente alle prese “con una mancanza di risoluzione”.
La maggior parte dei casi confermati nel Regno Unito sono stati in Inghilterra (387). Trentasei pazienti sono risultati positivi in Scozia, 16 nell’Irlanda del Nord e 19 in Galles. Si teme che nel Regno Unito dozzine di persone siano state contagiate.

Il Cancelliere dello Scacchiere, Rishi Sunak, ha affermato che per cercare di contenere la crisi il Governo investirà 30 miliardi di sterline e insistito sul fatto che sarà fatto “tutto il possibile” per mantenere il Paese “sano e finaziariamente sicuro”.