Crisi Grecia, sondaggio: fiducia a Papandreou ma misure ingiuste

Pubblicato il 7 Marzo 2010 11:52 | Ultimo aggiornamento: 7 Marzo 2010 11:54

La maggioranza dei Greci continua ad aver fiducia nel premier Giorgio Papandreou, ma un numero soverchiante ritiene che le misure prese siano ingiuste, colpiscano soprattutto i redditi bassi e debbano essere temporanee, secondo un sondaggio pubblicato il 7 marzo.

Un nuovo sondaggio del quotidiano socialista To Vima rivela che il 51,9 per cento dei Greci ha fiducia nelle capacità di Papandreou di condurre il paese fuori della crisi grazie ad un piano volto a risanare l’economia e calmare i mercati. Il 69,1 per cento ritiene tuttavia che le misure non siano eque e debbano essere temporanee.

Per la stragrande maggioranza i nuovi tagli e tasse determineranno l’aumento dell’ingiustizia sociale, e finiranno per provocare disordini. Anche se più della metà dei Greci è contraria a grandi proteste sindacali, a pochi giorni dal nuovo sciopero generale dell’11 marzo. La maggioranza degli intervistati (63,1 per cento) è contraria all’uscita dall’Ue, evocata nei giorni scorsi dal Partito comunista (Kke), ma il 24 per cento è a favore.

Il leader straniero più amato è il presidente francese Nicolas Sarkozy (58,9 per cento), che Papandreou incontra domenica 7 marzo a Parigi, davanti a Barack Obama (42,1 per cento). Con l’85,1 per cento di voti negativi, la più impopolare risulta la cancelliera tedesca Angela Merkel, seguita dal Commissario europeo Olli Rehn (70,6 per cento negativi).