Danimarca, legge anti migranti: campi fuori dalla Ue, da lì chiedano asilo

di Redazione Blitz
Pubblicato il 4 Giugno 2021 9:12 | Ultimo aggiornamento: 4 Giugno 2021 17:35
Danimarca, legge anti migranti: campi fuori dalla Ue, da lì chiedano asilo

Danimarca, legge anti migranti: campi fuori dalla Ue, da lì chiedano asilo FOTO ANSA

La legge anti migranti in Danimarca. La premier danese, socialdemocratica e quindi nel parlamento della Ue sugli stessi banchi del Pd, ha portato in parlamento danese una legge che è stata votata in stragrande maggioranza. Dice la legge danese che se uno vuole emigrare in Europa, l’Europa dovrebbe allestire dei campi di raccolta fuori dai confini europei. Quindi presumibilmente in Africa.

Da lì l’aspirante migrante fa domanda, sia se è un migrante cosiddetto economico, sia se chiede asilo politico e umanitario. Secondo la legge votata in Danimarca dal governo socialdemocratico quindi i migranti che non passano attraverso questa procedura sono da respingere. Non solo porti chiusi, ma frontiere chiuse. E che si fa di quelli che arrivano via mare? Li si blocca al largo?

La Danimarca e la legge anti migranti

Al momento la legge riguarda i confini della Danimarca, ma di fatto potrebbe estendersi se votata anche da altri Paesi Ue. Una legge che rischia di mandare all’aria tutto il sistema di richieste d’asilo e di accoglienza dell’Ue. Nel dettaglio la Danimarca ha approvato una legge che permetterà di aprire centri di accoglienza per richiedenti asilo fuori dal suo territorio nazionale, “delocalizzandoli” di fatto in paesi terzi.

Il testo è parte della stretta sull’immigrazione del governo socialdemocratico guidato dalla premier Mette Frederiksen ed ha un chiaro scopo deterrente, ovvero ambisce a dissuadere l’arrivo di migranti nel paese nordico. Forte del sostegno di destra ed estrema destra e nonostante l’opposizione di alcune formazioni di sinistra, il testo è passato ad ampia maggioranza. 

La risposta della Ue

L’Ue, spiega un portavoce della Commissione europea, “condivide le preoccupazioni espresse dall’Alto commissario per i rifugiati dell’Onu, sia sulla compatibilità degli obblighi internazionali della Danimarca, che sul rischio di minare le fondamenta del sistema internazionale di protezione dei profughi”. L’iniziativa “solleva questioni sull’accesso alle procedure di asilo, e alla protezione”. La Commissione ora analizzerà le regole danesi prima di decidere qualsiasi passo successivo. Nel frattempo alle richieste italiane della redistribuzione dei migranti dagli altri paesi europei finora sono arrivate solo 22 richieste. 22 richieste per 22 migranti sbarcati in Italia.