Danimarca, ultimi exit-poll: vince il centrosinistra della bella Helle

Pubblicato il 15 Settembre 2011 21:15 | Ultimo aggiornamento: 15 Settembre 2011 21:21

Helle Thorning Schmidt (Foto LaPresse)

COPENAGHEN, 15 SET – E’ una donna il prossimo premier danese. Gli ultimi exit poll danno ormai per scontata la vittoria dei socialdemocratici guidati dalla loro leader Helle Thorning Schmidt, a capo di una coalizione di centrosinistra. Le sinistre, secondo gli exit poll, raccoglierebbero il 51,1% dei voti mentre le forze di centrodestra, del governo uscente, si aggiudicherebbero il 48,9%.

La vittoria elettorale non può che far gioire la leader socialdemocratica danese. Il suo partito torna ad avere la storica posizione di prima forza politica che aveva perduto dieci anni orsono. E sarà lei il primo premier donna del suo paese.

Eppure un sapore amaro la accompagnerà in questo successo, che non è il risultato di una sua affermazione personale. Ma dovuto piuttosto alla stanchezza degli elettori verso un governo ormai stantio e al balzo in avanti compiuto da altri partiti della coalizione che si troverà a guidare.

Il compito che ora ha di fronte non è facile ed è a partire dai prossimi giorni che dovrà accrescere le simpatie dei danesi nei suoi confronti. Quando alla fine del 2004 Helle Thorning Schmidt, fino ad allora europarlamentare, decise di mettersi capo dei socialdemocratici danesi e riuscì un anno dopo a farsene eleggere leader, nessuno la conosceva.

I commentatori la descrivevano come inesperta di politica interna, troppo diversa dallo standard dei politici di sinistra, abbigliati in modo casual e poco attenti al proprio aspetto fisico. Helle invece si vestiva alla moda. Alta, bionda, bella ed elegante, le sue borsette firmate portarono la stampa a definirla la ”Gucci rossa”.

Essendo sposata con Stephen Kinnok, cittadino britannico e figlio dell’ex leader laburista Neil Kinnok, l’anno scorso un quotidiano danese l’ha accusata di aver lasciato che il marito evadesse le tasse. Stephen Kinnok risiede infatti in Svizzera, dove lavora al World Economic Forum, e viene in Danimarca nei week-end per stare con la moglie e le due figlie. La faccenda venne poco dopo chiarita dal ministero che scagionò la coppia da ogni reato, ma la leader socialdemocratica dovette subirne un certo discredito.

Tre anni prima, nel 2007, le elezioni erano state per lei e i socialdemocratici una bruciante sconfitta. Intanto però la giovare leader aveva imparato molte cose. Stringente, loquace e documentata nei dibattiti televisivi, elegante ma discreta con i suoi tallieur gonna o pantaloni con camicia, Helle Thorning Schmidt ha conquistato il titolo che era stato il suo sogno. Ora, se ci riuscirà, dovrà conquistare del tutto i danesi.