Politica Europa

Effetto Weinstein, trema anche la Ue: 2 ministre svedesi denunciano molestie

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Effetto Weinstein, trema anche la Ue: 2 ministre svedesi denunciano molestie

STOCCOLMA – Dopo Hollywood, tremano anche le istituzioni europee. Nel mare di donne che sull’onda del caso Weinstein hanno trovato il coraggio di denunciare le molestie subite sul lavoro, ci sono anche due ministre svedesi.

La prima a parlare è stata la ministra degli Esteri Margot Wallström, che la settimana scorsa aveva raccontato dei palpeggiamenti subiti a un vertice ufficiale dell’Ue. Ora anche la sua collega alle Pari Opportunità, Asa Regnér, ha riferito un episodio analogo.

Regnér, socialdemocratica, ha rivelato al quotidiano Expressen, di aver subito molestie all’inizio della sua carriera.

“Allora ero giovane, partecipai a un vertice europeo. Dopo la riunione, un collega d’alto rango di un altro Paese mi invitò a uscire, ad andare insieme in un locale a bere un drink. Mi aveva detto che le mie idee e posizioni lo interessavano, e che intendeva ascoltarmi per apprendere di più. Allora ero giovane, ambiziosa e forse ingenua, accettai l’invito. Ma poi la situazione prese ben altra piega rispetto a quello che potevo immaginarmi. Oggi, passati i cinquant’anni, e sull’onda dei molti scandali di questo genere a Hollywood e della denuncia della collega ministra degli Esteri Wallström, mi sono decisa a parlare”.

Il racconto all’improvviso diventa pulp:

“Mi accorsi che ci trovavamo in un locale buio, e da un momento all’altro lui cominciò a palpeggiarmi, sentii inorridita le sue mani ovunque, in ogni angolo del mio corpo. Ero inorridita, mi sentii paralizzata dal disgusto e dall’ira. Di colpo mi fu chiaro che quel collega cercava ben altro che uno scambio di idee. Oggi mi chiedo quante altre donne in politica abbiano dovuto subire simili attacchi. Non posso escludere che in altri casi i politici usi a invitare in angoli bui di locali le colleghe siano riusciti in un modo o nell’altro ad andare oltre”

Anche il racconto della ministra Wallström non è da meno. Era il 2014 quando nel corso di una cena di istituzionale a Bruxelles un collega ha allungato le mani sotto il tavolo.

“Improvvisamente mi sono accorta che quella persona stava palpeggiando le mie cosce e le mie gambe, era violenza sessuale da un collega europeo al massimo livello politico”.

Nessuna delle due ministre ha voluto fare nomi o rivelare i paesi di provenienza dei colleghi molesti. Ma l’effetto Weinstein è assicurato e le loro accuse hanno suscitato enorme imbarazzo in tutta la Ue. Al punto che il Parlamento europeo discuterà e voterà a breve una risoluzione sugli abusi nelle istituzioni comunitarie.

 

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