Elezioni europee 2014, sondaggio Wall Street Journal: Ppe primo, No-euro terzi

di Antonio Sansonetti
Pubblicato il 2 maggio 2014 11:51 | Ultimo aggiornamento: 2 maggio 2014 11:56

ROMA – Partito popolare europeo, conservatori e liberisti in vantaggio sul Partito socialista europeo, verdi e forze di sinistra. Dietro monta la valanga dei no-euro, che diventano il terzo partito: questo il risultato del sondaggio del Wall Street Journal sulle elezioni europee del 22-25 maggio 2014.

Secondo l’ultimo sondaggio di PollWatch2014 (30 aprile 2014) condotto in tutti i 28 Stati membri dell’Unione europea, il Ppe sarebbe il primo partito con 213 seggi, cinque in più del Pse, a quota 208.

La terza forza, con 97 seggi, è costituita da quelli che il Wsj definisce “Nonaffiliated lawmakers” e che comprende partiti quasi tutti euroscettici e di destra, dal Front National di Marine Le Pen alla Lega Nord, dal Freedom Party dell’olandese Geert Wilders a l’Ukip dell’inglese Nigel Farage. Nel blocco è incluso anche il Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo.

Nel confronto con il 2009 emerge come proprio le destre euroscettiche siano le forze in maggior crescita: secondo il Wsj otterrebbero 64 seggi in più rispetto alle precedenti elezioni, triplicando i propri europarlamentari. Mentre netto (61 seggi in meno) è il calo del Ppe, anche se resta davanti al Pse, che pure guadagnerebbe 13 seggi rispetto a cinque anni fa.

5 x 1000

Crescono di più i partiti a sinistra del Pse, le forze che si riuniscono sotto la guida del leader greco Alexis Tsipras, che prenderebbero 16 seggi in più, arrivando a quota 51. Ma pescherebbero i loro voti fra gli elettori verdi di Ska Keller e José Bové che perderebbero giusto 16 seggi rispetto al 2009. In calo di 21 seggi i centristi liberaldemocratici guidati dal belga Guy Verhofstadt.

Passando alla mappa interattiva del voto, elaborata da Jovi Juan, Gabriele Steinhauser ed Elliot Bentley, vediamo come fra le nazioni che si colorano di rosa (significa Pse primo partito) ci sono Italia, Gran Bretagna, Portogallo, Svezia, Romania, Slovacchia e Lituania. Sette, come quelle blu (Ppe primo partito): Germania, Spagna, Polonia, Ungheria, Irlanda, Finlandia, Slovenia. In grigio (destre euroscettiche primo partito) ci sono Francia e Repubblica Ceca. In rosso la Grecia, dove è in testa Syriza. In verde (verdi primo partito) il Belgio. In giallo (centristi liberaldemocratici primi) ci sono Olanda ed Estonia.

In Danimarca, Austria, Croazia, Bulgaria e Lettonia non è ancora chiaro invece quale sarà il primo partito.

Guarda i grafici e la mappa del voto elaborata dal Wall Street Journal: