Elezioni Francia, exit poll: Front National nessuna regione

di redazione Blitz
Pubblicato il 13 Dicembre 2015 20:18 | Ultimo aggiornamento: 13 Dicembre 2015 20:59
Elezioni Francia, exit poll: Front National nessuna regione

Marine Le Pen (Foto Lapresse)

PARIGI – Ancora una volta il fronte repubblicano francese è riuscito a scongiurare la vittoria dell’estrema destra del Front National. Secondo i primi exit poll dei ballottaggi alle elezioni regionali in Francia il partito delle due Le Pen, Marine e Marion non ha ottenuto alcuna regione in questa tornata elettorale, sconfitto dall’alleanza Socialisti-Repubblicani decisa all’indomani del trionfo lepenista al primo turno, domenica scorsa. Come nel 2002, quando Jacques Chirac sconfisse al secondo turno delle presidenziali l’ormai emarginato Jean-Marie Le Pen.

Gli exit poll di questo secondo turno, che ha registrato una partecipazione al 59% (ben superiore al pruimo turno) assegnano ai socialisti di Francois Hollande cinque regioni, altrettante ai repubblicani di Nicolas Sarkozy e tre regioni in bilico.

In particolare Xavier Bertrand dei Republicains avrebbe vinto le elezioni nella regione Nord Pas de Calais-Picardie con il 57,70% dei voti contro il 42,30% di Marine Le Pen.

Il FN uscirebbe sconfitto anche nella triangolare del ‘Grand Est’, la regione Alsazia-Champagne-Ardenne-Lorena, dove il candidato dei repubblicani Philippe Richert conquista il primo posto. Secondo le prime stime è al 47,6% delle preferenze contro il 36,6% del candidato lepenista Florian Philippot. Meno del 16% per Jean-Pierre Masseret, il ‘terzo incomodo’ dei socialisti che rifiutò l’ordine di scuderia di ritirarsi dalla corsa per favorire la vittoria della destra moderata.

Nel Provence-Alpes-Cote d’Azur, il candidato conservatore, Christian Estrosi (Les Républicains), conquista, secondo le ultime stime, il 53,5% contro il 46,5% di Marion Maréchal Le Pen. 

IL COMMENTO DI MARINE LE PEN – Marine Le Pen ammette subito la debacle e ringrazia chi ha votato Front National, ma accusa anche il premier, Manuel Valls, e il presidente della Repubblica, Francois Hollande:

“Questo è il prezzo da pagare per l’emancipazione di un popolo. Grazie a tutti militanti che con il loro impegno, la loro energia hanno permesso il risultato del primo turno, sradicando il partito socialista a livello locale”. Voglio esprimere la mia gratitudine ai più di 6 milioni di francesi che hanno votato Fn e hanno saputo rifiutare le intimidazioni e le manipolazioni. La svolta elettorale del primo turno è servita a smascherare le menzogna in cui versa il sistema politico francese”.

MOBILITAZIONE GENERALE – Che la mobilitazione anti-Le Pen fosse imponente lo si era visto quando, dopo un primo turno caratterizzato dall’astensionismo e dall’impennata del Front National, nei commissariati di Francia sono esplose le richieste di “procuration”, la delega amministrativa con cui gli elettori lontani da casa e impossibilitati a recarsi fisicamente al seggio autorizzano i familiari a votare al loro posto.

Negli ultimi giorni nei commissariati delle grandi città sono stati in tantissimi a mettersi in fila per chiedere la delega. A Parigi le richieste sono schizzate del 25% rispetto a domenica scorsa, raddoppiate a Marsiglia. Impennata delle “procuration” anche a Strasburgo, Lille, Lione e in tante altre città transalpine.